Bimbo di 3 anni cade dal quarto piano

Era rimasto solo a casa: il papà al lavoro e la mamma fuori per una faccenda di pochi minuti. È grave a Pescara
VASTO. Forse voleva vedere dov’era la sua mamma uscita poco prima da casa, o forse semplicemente, come tutti i bambini della sua età, si è arrampicato per gioco imitando gli eroi dei cartoni, al balcone che si affaccia su via Ciccarone. Il gioco è costato però caro a un bambino di 3 anni e mezzo, nato a Vasto ma di origine nigeriana. Pochi secondi dopo il piccolo è precipitato nel vuoto dal quarto piano del palazzo in cui abita. Un volo di 10 metri. Uno stendino e la tensostruttura di una pasticceria al piano terra dello stabile, hanno attutito il colpo ed evitato la morte del piccino. Le ferite sono comunque gravi. Il piccolo ha riportato un grave trauma cranio-facciale ed altri traumi più lievi sul resto del corpo. Suturato e intubato al pronto soccorso dell’ospedale San Pio, è stato trasferito dal 118 in elisoccorso all’ospedale Spirito Santo di Pescara. La prognosi è riservata. La tragedia, sulla quale indaga la polizia, è avvenuta poco dopo le 10,30.
IL FATTO. Il piccolo, che compirà 4 anni a dicembre, si trovava solo in casa nell’appartamento affittato dai genitori. Il papà era al lavoro. La mamma pare fosse dovuta uscire per sbrigare delle urgenze. Il piccolo si è arrampicato sulla ringhiera del balcone e non c’erano braccia robuste a sostenerlo o a tirarlo indietro mettendolo al sicuro. È caduto nel vuoto e dopo un volo di 10 metri è rimasto raggomitolato sul marciapiede. Alla caduta del bambino hanno assistito diversi testimoni. Il bambino ha cominciato a piangere mentre il suo viso ha cominciato a sanguinare. Quando gli operatori del 118 lo hanno raggiunto, il bambino respirava autonomamente. È sempre rimasto cosciente. Gli operatori hanno richiesto l’arrivo dell’elisoccorso da Pescara. Il velivolo è atterrato sul piazzale antistante via dei Conti Ricci. Prima del trasferimento a Pescara, il bambino ha ricevuto le prime cure dai medici del pronto soccorso del San Pio. Le ferite al volto sono state suturate, il piccolo è stato sedato e intubato. Dal San Pio è stato trasferito a Pescara. Alle 12 i medici dello Spirito Santo lo hanno ricoverato in rianimazione. La prognosi è riservata: ha riportato la frattura della mandibola e di un femore, una contusione polmonare e il trauma cranico. Oggi sarà operato dall’equipe di Giuliano Ascani, responsabile della chirurgia maxillo facciale dello Spirito Santo.
L’INDAGINE. Il dirigente del commissariato di Vasto, Fabio Capaldo, ha raggiunto con i suoi uomini via Ciccarone per ascoltare i testimoni dell’incidente, i condomini del palazzo in cui abita il bambino e la sua mamma. La donna, di 27 anni, distrutta dal dolore, è rimasta a lungo piegata a terra a ripetere il nome del suo bambino e pregare. I vicini di casa assicurano che è sempre stata una brava mamma. La giovane donna è in Italia con un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Ieri mattina, stando al racconto di alcuni testimoni, è uscita da casa lasciando il piccolo nell’appartamento. La donna non è andata lontana. È stata una delle prime persone a soccorrere il figlioletto. Il marito, avvisato dalla polizia, è arrivato poco dopo. La coppia è stata ascoltata a lungo in commissariato ma il vicequestore aggiunto Capaldo ha alzato una cortina di silenzio sull’interrogatorio. «Ho consegnato un rapporto al sostituto procuratore Michele Pecoraro», ha dichiarato Capaldo. «Ci sono molte cose ancora da accertare, poi toccherà all’autorità giudiziaria decidere». Tante le manifestazioni di affetto per il piccolo.
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