Biomasse, la parola alla difesa dei Vecere

Udienza in tribunale sull’inquinamento di sansificio e impianto Gct: «Gli scarti sono un combustibile»
LANCIANO. Si è basata tutta sull’ascolto dei testimoni della difesa l’udienza, svolta ieri pomeriggio, del processo che vede imputati per reati ambientali gli imprenditori Antonio Vecere per la Gct srl ed Enrico Vecere per il sansificio, difesi da Roberto Diano del foro di Lanciano e Giuliano Milia del foro di Pescara. Parti civili si sono invece costituite la Procura, il Comune di Treglio, rappresentato dal sindaco Massimiliano Berghella (assistito dall’avvocato Enrico Morigi del foro di Roma), l’associazione Nuovo Senso Civico rappresentata dal presidente Alessandro Lanci (assistito dall’avvocato Lidia Flocco del foro di Roma) e 46 cittadini di Treglio, assistiti dall’avvocato Fausto Troilo del foro di Lanciano. E molti ieri erano presenti nell’aula del tribunale di Lanciano.
I due impianti di Treglio erano stati posti sotto sequestro lo scorso gennaio per una serie di violazioni ambientali. Attraverso la testimonianza davanti al giudice Andrea Belli di tre testi, la difesa ha puntato a smontare la tesi dei super periti incaricati dalla Procura, gli stessi utilizzati nel caso dell’Ilva di Taranto, secondo cui «gli impianti di Treglio, pur in possesso di autorizzazione per i combustibili, bruciavano rifiuti rappresentati dalla sansa di olio di oliva di cui non veniva attestata la conformità». Per la difesa la sansa era, invece, a tutti gli effetti combustibile e le attività si sono svolte in maniera corretta. A sfilare, dunque, sul banco dei testimoni sono stati una funzionaria dell’Arta, responsabile dell’autorizzazione del sansificio del 2011 e della centrale a biomasse fino al 2014, un consulente che in passato aveva fatto analisi di caratterizzazione sugli approvvigionamenti di sansa e un fornitore di cippato di legno che, tuttavia, pur fornendo negli anni sempre lo stesso tipo di legno alla centrale Gct, ha dichiarato in aula che fino al 2014 la caratterizzazione non veniva eseguita. La prossima udienza è stata fissata per il 9 febbraio (ore 15) per ascoltare ulteriori testimoni, mentre a maggio ci sarà la chiusura dell’istruttoria dibattimentale e l’udienza di discussione.
Daria De Laurentiis
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