Biomasse vicino alle scuole Bimbi con problemi respiratori

Denuncia delle maestre al sindaco: 120 scolari non possono fare attività fisiche Berghella: «Ho scritto all’Arta. Se non ho risposte, pronto ad azioni più incisive»
TREGLIO. Torna la preoccupazione per i fumi maleodoranti a Treglio, paese alle porte di Lanciano dove sono in funzione un sansificio e una centrale a biomasse da un megawatt che brucia cippato di legno e sansa disoleata da trasformare in energia. Nelle scorse settimane si erano susseguite numerose segnalazioni di disagi e di problemi respiratori dovuti al cattivo odore, ma questa volta a far scattare l'allarme sono state le comunicazioni scritte di alcune maestre arrivate sul tavolo del sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella.
Le insegnanti delle due scuole del paese (infanzia e primaria) hanno evidenziato con preoccupazione di non poter svolgere le normali attività ricreative o di educazione fisica all'aperto, a causa dei fumi maleodoranti sprigionati dagli impianti del paese. Risulta impossibile per loro perfino aprire le finestre per il ricambio d'aria. I bambini accusano infatti subito nausea e difficoltà respiratorie, non appena vengono in contatto con gli odori acri e persistenti dell'aria. Di qui l'intervento immediato del sindaco che tuttavia si era già più volte rivolto all'Arta (agenzia regionale tutela ambiente) e alla Regione.
«Dopo la segnalazione delle scuole di via Roma (scuola dell'infanzia) e di via Dei Sospiri (primaria) che ospitano rispettivamente 50 e 70 bambini, abbiamo chiesto all'Arta controlli olfattimetrici e odorimetri urgenti », interviene Berghella, «Vogliamo avere risposte certe per i nostri cittadini, soprattutto se si tratta di bambini, notoriamente soggetti più deboli e sensibili per ciò che riguarda i disturbi respiratori. Vogliamo capire anche qual è l'effetto di questo odore sulla salute. Inoltre, visto che c'è già una postazione mobile di monitoraggio dell'aria in via per Treglio, abbiamo chiesto che venga spostata sul territorio comunale nei siti indicati in una nota che abbiamo spedito addirittura ad ottobre».
Il primo cittadino è pronto a dare battaglia su questo tema. «Sono stanco di aspettare. Sono mesi che attendo una qualsiasi comunicazione da parte della Regione in merito al problema dei fumi maleodoranti più e più volte segnalato e finora non ho mai ricevuto risposta», sbotta indignato, «Per me il tempo è scaduto. Se non dovessi ricevere a breve delle risposte concrete e definitive, sono pronto ad azioni più incisive». «Come primo cittadino», prosegue Berghella, «ho subito recepito il problema in quanto ricopro anche il ruolo di massima autorità sanitaria. Ho fatto tutto ciò che è in mio potere, ma non ho le strumentazioni tecniche per dare risposte ai miei cittadini. Quegli strumenti li devono fornire gli enti preposti ed è questa una battaglia che mi vede in prima linea».
Tra le azioni intraprese dalla giunta comunale c'è anche la nomina, recentissima, di un consulente in materia ambientale. «Si tratta dell'ingegnere Tommaso Giambuzzi (collaboratore dell'associazione Nuovo Senso Civico nelle varie emergenze ambientali del territorio abruzzese ndc)», spiega il sindaco, «che ci aiuterà a redigere il piano di tutela della salute del cittadino, a stilare uno studio tecnico approfondito della situazione attuale e a trovare soluzioni amministrative percorribili. Oggi la strada da intraprendere è quella dell'informazione e della proposta. E dobbiamo essere tutti uniti in questa battaglia, amministratori e cittadini».
Daria De Laurentiis
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