Biondi, Pupillo va da Abodi per chiedere la proroga

LANCIANO. É fissato per questa mattina alle 12 nella sede della Lega di serie B (che è all’interno di quella della Figc) a Roma l’incontro tra il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo e il presidente...
LANCIANO. É fissato per questa mattina alle 12 nella sede della Lega di serie B (che è all’interno di quella della Figc) a Roma l’incontro tra il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo e il presidente della lega di serie B Andrea Abodi. Il sindaco nei giorni scorsi aveva scritto ad Abodi e anche al presidente della federazione giuoco Calcio Carlo Tavecchio, per ottenere un incontro per discutere della deroga all’adeguamento dello stadio Biondi che entro fine luglio deve essere portato da 4678 posti a 5mila 500 altrimenti non si potranno disputare in casa le partite del prossimo campionato. Al Biondi bisogna ampliare i distinti, che sono l’unico settore che può essere allargato, che devono passare dagli attuali 450 posti a 1400. A fare i lavori di manutenzione straordinaria dovrà essere il Comune, essendo proprietario dell’impianto. «Ma non possiamo fare i lavori nei tempi imposti dalla Lega e dalla Figc», spiega Pupillo, «che sono fuori da ogni logica. Non si può pretendere con una comunicazione fatta il 27 aprile che si adeguino per fine luglio gli stadi. Ci sono tempi tecnici da rispettare e bisogna trovare i fondi. Farò presente questa situazione ad Abodi e soprattutto gli chiederò di poter giocare al Biondi mentre si effettuano i lavori. Una richiesta basata su dei precedenti, ad esempio c’è lo stadio Friuli che a Udine viene adeguato continuando ad ospitare il campionato. Poi si basa sul fatto che i lavori si faranno e soprattutto che Lanciano ha in media 3mila spettatori quindi già la capienza di 4.228 spettatori- che sarebbe quella senza i 450 posti dei distinti- basterebbero”. Un incontro importante e in cui Pupillo spera di tornare con la deroga che eviterebbe problemi sia ai tifosi rossoneri che alla società che altrimenti dovrebbero sobbarcarsi le spese di doversi recare in altri stadi per poter giocare. Che poi sono due gli stadi più vicini e a norma, ossia l’Adriatico di Pescara o il Bonolis di Teramo. Ma giocare a Pescara ad esempio costa circa 16mila euro a partita. L’obiettivo quindi è giocare dal 9 agosto, ovvero dalla prima gara di Coppa Italia, al Biondi, anche con i lavori in corso.
Teresa Di Rocco

