Biotopo costiero con 50 visitatori

San Salvo. Aquilano (Italia Nostra): è nato dalla trasformazione di un parcheggio
SAN SALVO. Vent’anni fa c’era solo un parcheggio. L’area è stata bonificata e riqualificata grazie alla lungimiranza dell’amministrazione comunale dell’epoca e oggi si presenta come la naturale prosecuzione della riserva naturale Marina di Vasto. Custodiscono un tesoro fatto di essenze vegetali autoctone e ambienti dunali, il Giardino mediterraneo e il Biotopo costiero di San Salvo Marina, oggetto della visita guidata promossa da Italia Nostra in occasione della settimana del patrimonio culturale. A introdurre i visitatori – una cinquantina – nel mondo vegetale di questi habitat unici – sono stati Davide Aquilano, presidente di Italia Nostra del Vastese e la professoressa Angela Stanisci, docente di botanica applicata all’Università del Molise.
«Questi incontri servono per far conoscere realtà poco conosciute o per approfondirle», ha esordito Aquilano, «tutti hanno sentito parlare di Biotopo costiero, che non va confuso con il Giardino mediterraneo. È una importantissima realtà assolutamente unica, nata per volontà di poche persone che hanno deciso di trasformare un’area adibita a parcheggio. Ci troviamo vicino alla foce del torrente Buonanotte, cementificato negli anni 80. Qualcuno ha avuto la lungimiranza di bonificare l’area e di custodirla. Tra il 2000 e il 2001 c’è stata questa importante presa di consapevolezza da parte del Comune di istituire il Sic (Sito di interesse comunitario) e sono nate queste due realtà importantissime. Io invito tutti a prendere consapevolezza dell’importanza di questo luogo, dove troverete sempre uno spettacolo diverso».
A prendersi cura del giardino botanico è Michele Ciffolilli. Grazie a lui sono state reintrodotte le dune a San Salvo Marina, che erano sparite a causa della cementificazione. (a.b.)
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