Blitz a distretto sanitario e Cup «Gravi carenze nelle strutture»

3 Marzo 2022

Il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Smargiassi (M5S), nelle due strutture di Vasto «Liste di attesa lunghe e prestazioni senza date disponibili, macchinari vecchi e carenza cronica di medici»

VASTO. Lunghe liste d'attesa e prestazioni senza date disponibili al Cup. Cavi elettrici in bella vista sul pavimento al distretto sanitario. Il presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Pietro Smargiassi (M5S)al termine di una visita ispettiva al Cup, stigmatizza il comportamento della Asl. «Ho trovato», dice Smargiassi, «gravi carenze. Si tratta di una situazione molto diversa da quella che era stata raccontata dalla Asl in Commissione di vigilanza. Una situazione che non può essere accettata».
Smargiassi entra poi nel dettaglio: «Ho voluto controllare di persona come stessero le cose al Cup di Vasto e purtroppo ho scoperto che la quotidianità è ben diversa da quanto l'Azienda sanitaria racconta. In merito alle liste d'attesa avevano assicurato che ci fosse un calendario di prenotazioni per tutte le prestazioni previste, e invece non sembra sia così. Non si può prenotare la risonanza magnetica addome, che può essere fatta solamente in caso di emergenza e a Chieti. Un mistero poi quello che succede con le colonscopie: dal sistema infatti è impossibile fare prenotazioni nonostante il calendario sembri apparentemente vuoto. Le cose», prosegue il consigliere regionale pentastellato, «non vanno certamente meglio con le prestazioni che hanno invece un calendario di prenotazioni. Ad esempio, il primo appuntamento per la mappatura dei nei è a fine maggio così come quello per la Angio-tac ad Atessa, mentre bisogna aspettare giugno per un eco-cuore da fare a Ortona, fine agosto per una visita dermatologia a Casoli e addirittura fine settembre per quella allergologica a Chieti. Insomma niente di più lontano da quanto ci è stato raccontato».
La visita ispettiva di Smargiassi è poi proseguita al distretto sanitario: «La struttura in sé è ancora funzionale», commenta Smargiassi, «ma al proprio interno ci sono macchinari datati che, se pur funzionanti, non sono paragonabili a quelli in dotazione ai privati. Oltre a non essere di ultima generazione, gli strumenti sono anche insufficienti, perché è palese che, per il numero di prestazioni da erogare su un territorio come quello di Vasto, un solo ecografo non può bastare. A questo si aggiunge la cronica carenza di medici per la mancata assunzione di nuovo personale dopo i pensionamenti avvenuti negli ambulatori di Cardiologia, Urologia e Dermatologia. Ho anche verificato la veridicità di una segnalazione fatta dai cittadini che lamentavano la presenza di cavi lasciati all'esterno della struttura ed esposti agli agenti atmosferici. Sembra che questi facciano riferimento alla rete dati del sistema Cup e, durante le giornate di pioggia, si rischia di mandare in blocco il sistema causando problemi non solo alle prenotazioni di Vasto, ma a quelle di tutta la provincia. Altra problematica riguarda la polvere di toner sulle scrivanie e su cui si deve intervenire il prima possibile».
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