Blitz dei Nas alla residenza per anziani

Controlli alla Rsa San Vitale di San Salvo con 23 contagiati. A Vasto chiuse due classi della scuola primaria, in città 8 nuovi casi
VASTO . Aumentano i contagi, diminuisce l’età media dei contagiati. Otto nuovi positivi a Vasto, dove ieri mattina sono state chiuse due classi di una scuola elementare dopo aver accertato la positività di due alunni. Sospese le attività didattiche dell’Università delle Tre Età. Sospese anche tutte le attività a palazzo di giustizia fino a data da destinarsi per la positività di un avvocato. Avviato il monitoraggio di un centinaio di persone. A San Salvo i Nas hanno ispezionato la Rsa San Vitale, dove è stata realizzata un’area Covid dopo la diffusione del contagio tra 23 dei 60 ospiti. Sempre a San Salvo la Asl ha comunicato al Comune la positività di una donna contagiata da un familiare. In corso le indagini epidemiologiche per individuare tutti i contatti. Sono più di 200 i tamponi che verranno eseguiti in due giornate a Vasto, un centinaio a San Salvo, 60 quelli che saranno ripetuti nella Rsa San Vitale. I sindaci non nascondono di essere molto preoccupati.
La prima doccia fredda ieri è stata la chiamata ai genitori di due classi elementari. La conferma di due alunni positivi ha spinto la dirigenza a convocare i genitori dei bambini venuti a contatto con loro, annunciando la sospensione dell’attività didattica e la quarantena per tutti i piccoli. Sospesa anche la mensa. Più di 60 famiglie in difficoltà. In tribunale più di 100 persone fra magistrati, avvocati, impiegati, addetti alle pulizie, personale del bar dovranno fare il tampone dopo che un legale è risultato positivo. «Solo quando arriveranno i risultati l’attività riprenderà regolarmente», ha spiegato il presidente Bruno Giangiacomo. Il direttivo dell’Università delle Tre Età ha comunicato la sospensione delle attività. «Anche fra mille difficoltà», si legge in una nota, «abbiamo provato a portare avanti il programma. Alle luce dei nuovi sviluppi e dovendo osservare il protocollo di sicurezza ci vediamo costretti a rinunciare alle attività. Ci attende un anno di transizione». A San Salvo la Rsa San Vitale ha ricevuto la visita dei Nas. I nuclei speciali dei carabinieri hanno controllato l’area Covid attrezzata nella struttura su consiglio dell’autorità sanitaria e dopo sono ospitati e isolati 16 anziani contagiati ma non gravi. Altri sette “nonni” più gravi sono stati trasferiti a Chieti. Attesa una nuoca sanificazione. Il consigliere regionale Pietro Smargiassi in una nota si dichiara preoccupato. «Mi aspetto», dice, «che nella mensa e nei locali comuni ci si attivi subito per i protocolli necessari e che i risultati dei tamponi fatti nelle ultime ore vengano comunicati al più presto. È necessario proteggere i nostri cari. La Regione, la Asl e tutti gli organi preposti sono chiamati ad intervenire immediatamente».

