Blitz dei Nas nel reparto di Ortopedia

Morta l’anziana di 81 anni all’origine dei contagi. Gli operatori si appellano al vicesindaco Forte: sono sfiniti e preoccupati
VASTO . Mentre crescono i casi in città e nei Comuni vicini, i Nas sono stati nel reparto di Ortopedia del San Pio per ricostruire la catena dei contagi. Medici e operatori del reparto di Malattie infettive del San Pio stanno cercando di fronteggiare al meglio l’emergenza. Da ieri sono a disposizione altri 5 posti letto. Gli operatori del reparto di Ortopedia hanno però chiesto aiuto al vicesindaco Giuseppe Forte. Accertato che a provocare l’effetto domino nei contagi è stata una paziente di 81 anni arrivata da una rsa: ieri l’anziana è deceduta. Tutti gli ospiti sono stati sottoposti a tampone. Il coordinatore della Cgil-Fp sanità privata Abruzzo-Molise, Daniele Leone, ha scritto all’assessore alla sanità Nicoletta Verì chiedendo più personale.
L’EMERGENZA Chiedono aiuto gli operatori del reparto di Ortopedia. «Sono stato chiamato da loro», racconta il vicesindaco Forte, «sono sfiniti e preoccupati e chiedono che il reparto venga chiuso e i pazienti trasferiti altrove per poter fare la sanificazione. Reclamano il ripristino di una zona filtro, come avveniva a marzo, dove tenere i pazienti sospetti in attesa dei risultati del tampone molecolare».
PARLA MURAGLIA Il direttore sanitario della Asl, Angelo Muraglia, assicura che il peggio è passato. «Alcuni pazienti positivi sono stati operati e trasferiti da Ortopedia a Malattie infettive», dice. «Per altri aspettiamo il risultato del doppio tampone, poi saranno dimessi. La buona notizia è che nel reparto di Malattie infettive sono finiti i lavori di ristrutturazione e quindi il reparto ora può contare su 11 posti letto per la degenza ordinaria. In più c'è una stanza per le persone in isolamento. Al momento la situazione è sotto controllo. Dalla prossima settimana si tornerà alla normalità», assicura Muraglia. Nel frattempo si aspettano i risultati dei tamponi fatti a tutti gli ospiti della rsa in cui era ospite la signora dalla quale è partito il contagio.
IL SINDACATO E a proposito di rsa ieri Daniele Leone, coordinatore Cgil-Fp, ha scritto una lettera all’assessore Nicoletta Verì. «Non nascondo», scrive Leone, «la preoccupazione per il numero crescente dei contagi che ogni giorno si verificano nel nostro paese. Ciò ci mette sicuramente tutti in allarme e ci impone di agire in anticipo per fronteggiare al meglio un’eventuale seconda fase da Covid-19 che si può manifestare nelle prossime settimane. Riconosco lo sforzo profuso da tutti ma è altrettanto innegabile il grande impegno in questi mesi di emergenza di tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità pubblica, privata, delle rsa, ra, cssa, a partire dal primo giorno della pandemia, che ha permesso di mettere in sicurezza non solo gli utenti e pazienti ma anche le stesse strutture sanitarie pubbliche e socio sanitarie. In questa fase tuttavia è necessario incrementare l’organico».
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