Blitz dei vigili, espulsi 5 nigeriani irregolari

17 Luglio 2018

Controlli della polizia municipale negli appartamenti affittati a extracomunitari in centro storico

CHIETI. Cinque nigeriani espulsi: è questo il bilancio dei nuovi controlli degli agenti di polizia municipale al comando di Donatella Di Giovanni. I vigili urbani sono tornati nelle abitazioni del centro storico per controllare la regolarità degli stranieri residenti in alcuni immobili nel centro storico.
In particolare sono stati passati al setaccio alcuni appartamenti di via dei Tintori, via Mater Domini, Porta Pescara e via Don Minzoni. La polizia municipale ha verificato l’effettiva residenza degli occupanti, risultati tutti di origine nigeriana. In particolare, in via dei Tintori gli agenti hanno identificato 10 persone di cui sei sono state condotte in Questura. All’esito dei controlli, nei confronti di tre di loro sono stati emessi altrettanti decreti di espulsione. In via don Minzoni sono state sette le persone controllate, di cui tre risultate regolari, mentre quattro hanno presentato domanda per il rilascio del permesso di soggiorno. A Porta Pescara, delle sette persone identificate, di cui tre minori, due sono state accompagnate in Questura per il rilascio del permesso di soggiorno. In via Mater Domini delle sette persone controllate, tre sono state condotte in Questura dove, all’esito delle verifiche, due sono state espulse. Il proprietario di un immobile è stato sanzionato perché il comodato gratuito con cui aveva ceduto l’appartamento era scaduto il 30 giugno scorso.
Nel corso dei controlli è saltata fuori anche della droga: si trattava di un quantitativo di marijuanna utilizzata, è stato assicurato, per utile. La droga era in uno degli appartamenti controllati a Porta Pescara. La sostanza è stata sequestrata e il possessore è stato segnalato alla Prefettura.
«Continua la mano ferma da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini irregolari», ha detto il sindaco Umberto Di Primio. «L’ultima azione si colloca non solo nell’ambito della sicurezza urbana in senso stretto ma lancia un messaggio alla cittadinanza che sempre più ha necessità di “percepire” il controllo del territorio».