Blitz nella casa dello spaccio Arrestati madre e due figli

22 Gennaio 2015

Irruzione in un’abitazione del rione San Paolo dove la donna era ai domiciliari Sequestrati un chilo di droga tra cocaina ed eroina, una Beretta 7,65 e 5mila euro

VASTO. Nascosti al buio sul pianerottolo, hanno atteso per ore che la porta di casa dei Cerelli si aprisse. Non appena uno dei figli ha aperto l’uscio, gli agenti sono entrati bloccando la famigliola e impedendo a madre e figli qualsiasi mossa. È stato così che la polizia diretta dal vicequestore Alessandro Di Blasio è riuscita a sequestrare martedì sera, in un appartamento del quartiere San Paolo, più di mille grammi di droga per un valore commerciale di oltre centomila euro. E non solo. A casa di Fiorella Spinelli, 51 anni, di Pescara, e dei figli Rocco e Cristian Cerelli, rispettivamente 25 e 24 anni, entrambi di Vasto, la polizia ha trovato 5.060 euro in contanti, un bilancino di precisione e una pistola Beretta 7,65 perfettamente funzionante con 7 cartucce. L’arma è risultata rubata. La donna, già agli arresti domiciliari per furto, è stata trasferita nel carcere di Chieti. I figli sono stati accompagnati nel carcere di Torre Sinello. Le accuse nei loro confronti sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e ricettazione.

I sospetti. «I primi sospetti sulla famigliola sono sorti durante i servizi compiuti con gli uomini del Nucleo anticrimine», spiega il vicequestore Di Blasio. L’appartamento di via De Gasperi, dove la Spinelli era ai domiciliari, era un via vai di gente. Troppa per non essere notata. «Molti di quei volti li conosciamo e sappiamo che si tratta di tossicodipendenti. A quel punto abbiamo deciso di tenere la casa sotto controllo», dice il dirigente della polizia. Alcuni agenti si sono sistemati all’esterno del palazzo, altri si sono nascosti lungo le scale.

Il blitz. Alle 19,30 è scattato il blitz. Uno dei Cerelli ha aperto la porta e la polizia è entrata. Nel comò della camera da letto sono stati trovati 50 grammi di cocaina e 14 di eroina. In un armadio erano nascosti 5.060 euro in banconote di vario taglio. «Sul tavolo del soggiorno c’era un mazzo di chiavi e abbiamo deciso di controllare a cosa servissero», dice Di Blasio. Alcune chiavi erano della cantina e la polizia è scesa a controllare il locale. «Proprio lì abbiamo trovato 580 grammi di cocaina e 515 grammi di eroina più un bilancino di precisione. Poco più in là, custodita nel cellophan, c’era una pistola Beretta calibro 7,65 e 7 cartucce.

La pistola. «Quella pistola risulta essere stata rubata qualche tempo fa in provincia di Pescara in un appartamento, ma con la pistola furono portate via solo 3 cartucce. Le altre 4», rimarca il dirigente del commissario, «sono state acquistate in un secondo tempo. Stiamo indagando per scoprire dove e da chi. È comunque preoccupante che la famiglia si fosse armata», annota il vicequestore. Di Blasio, su incarico del procuratore capo facente funzione della Procura di Vasto, Giancarlo Ciani, ha disposto accertamenti balistici per verificare se la Beretta è stata utilizzata e quanto tempo fa. Fiorella Spinelli e i figli sono in carcere e domani dovrebbero comparire davanti ai giudici per la convalida dell'arresto. Nel frattempo le indagini proseguono per individuare i fornitori ed eventuali collaboratori.

Paola Calvano

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