Bloccata dall’ascensore rotto durante il funerale del marito

VASTO. L’ascensore del palazzo è rotto e lei, invalida, non può partecipare al funerale del marito. In suo aiuto arriva la protezione civile. È successo sabato mattina a Vasto. Una vita trascorsa...
VASTO. L’ascensore del palazzo è rotto e lei, invalida, non può partecipare al funerale del marito. In suo aiuto arriva la protezione civile. È successo sabato mattina a Vasto. Una vita trascorsa insieme, gioie e dolori vissuti fianco a fianco. Una malattia mette fine a tutto. Il marito muore e la moglie, costretta da tempo su una sedia a rotelle, è disperata. Ancora di più perché la sua invalidità le impedisce di scendere quattro piani di scale a piedi per seguire il funerale del marito. L’ascensore del palazzo in cui abita è fuori servizio da tempo. Il figlio pensa, allora, di chiedere aiuto alla protezione civile.
Pochi minuti dopo gli uomini del gruppo comunale di Vasto, guidati da Eustachio Frangione, corrono in aiuto dell’anziana signora. La donna, che abita in una palazzina dell’Ater in via De Gasperi, viene sollevata di peso e accompagnata fino alla chiesa di San Paolo, dove può così partecipare al funerale del marito. Al termine del rito funebre viene anche riaccompagnata a casa. Alle lacrime per il lutto si aggiungono altre lacrime, questa volta di gratitudine nei confronti dei volontari.
«È stato bellissimo vedere la gratitudine negli occhi della signora. Per lei era importantissimo poter salutare degnamente per l’ultima volta il marito», racconta Frangione, «quando è arrivata in chiesa ci ha benedetti». Una storia che può sembrare incredibile. L’anziana signora, con gravi problemi di deambulazione, è prigioniera nella sua casa fino a quando l’ascensore non sarà riparato. La povera donna si è rassegnata, ma soffre moltissimo. Pare che l’intervento di manutenzione dell’impianto ci sia stato, ma non sia riuscito a farlo rifunzionare. Per i condomini che abitano ai piani alti del palazzo è decisamente faticoso tornare a casa.
Per la pensionata è impossibile salire e scendere. Se non fosse intervenuta la protezione civile sarebbe stato impossibile sabato raggiungere la chiesa. Frangione ha trasferito la signora dalla sua sedia a rotelle ad una sedia sanitaria trasportabile. In quattro hanno sollevato la sedia portandola dal quarto piano al piano terra. Una impresa non facile considerando che la scalinata non è molto ampia. Dalla palazzina dell’Ater in via De Gasperi, la vedova è stata poi accompagnata fino alla chiesa di San Paolo dove ha potuto partecipare al funerale del marito e quindi al corteo funebre. Al termine dei funerali è stata riaccompagnata a casa. Ieri mattina, a distanza di 24 ore dal funerale, la pensionata ha ringraziato ancora i volontari non esitando a definirli “angeli”.
Paola Calvano
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