Bobba: la giungla di leggi blocca il volontariato

12 Novembre 2014

Dura critica del sottosegretario al Lavoro al convegno con i giovani delle Acli I ragazzi di D’Alessio crescono: da Maltattack all’impegno sociale per Chieti

CHIETI. Dall’ormai famosa kermesse musicale di Maltattack a un nuovo e più forte impegno sociale, specificatamente orientato al mondo del volontariato e dell’impresa sociale. È questo il percorso intrapreso dai giovani delle Acli, un cammino che li porta a un impegno maggiore, che vada al di là dell’organizzazione di eventi artistici e ludico-ricreativi, come il fortunatissimo Maltattack in piazza Malta, che pure non mancheranno e non verranno abbandonati. E per ben partire nel nuovo orientamento dell’associazione giovanile, si è deciso di ospitare in un convegno il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, che ha presentato la riforma del terzo settore in discussione in Parlamento.

Il convegno si è svolto ieri pomeriggio al rettorato dell’Università “d’Annunzio”, alla presenza del presidente provinciale Acli, Mimmo D’Alessio, del professor Ezio Sciarra, ordinario di Sociologia alla “d’Annunzio”, del coordinatore provinciale dei giovani delle Acli, Ferdinando D’Alessio, del vicepresidente provinciale, Luigi Proietto, e del ricercatore di Scienze sociale, Elisabetta Pellegrino. Il ruolo di moderatrice è stato affidato alla docente di Sociologia della comunicazione dell’ateneo dannunziano, Giselda Antonelli.

Una vita nelle Acli, una esperienza anche a Chieti agli inizi degli anni Ottanta da vice presidente nazionale dei Giovani Acli, l’esponente del Pd Luigi Bobba, è stato l’interlocutore ideale per l’associazione e per il nuovo cammino da intraprendere. Un cammino in cui ha un ruolo fondamentale anche la “d’Annunzio”, sia per quanto riguarda la formazione specifica, che semplicemente per poter attingere nuovi stimoli. Di qui il coinvolgimento dei professori universitari più vicini al settore di riferimento.

Il sottosegretario Bobba ha spiegato in poche parole lo spirito della riforma: «Provvedere a un riordino e a una semplificazione delle norme che riguardano il terzo settore, in modo che siano più coerenti con il dettato costituzionale che vuole che le istituzioni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività sociali». La riforma ha anche due motivi aggiuntivi: “Raggiungere l’obiettivo dei 100 mila giovani impegnati nel servizio sociale, con relativa certificazione delle competenze di chi ha partecipato in modo che possano essere riutilizzate sul piano del mercato del lavoro», ha detto ancora il sottosegretario, «e il favorire la nascita dell’impresa sociale, vale a dire quel tipo di impresa che generi innovazione sociale, andando incontro ai nuovi bisogni della nostra società, come ad esempio l’assistenza agli anziani».

Bobba ha accennato anche al progetto, ancora più ambizioso, del servizio civile europeo. Settore, quest’ultimo, di particolare interesse dei giovani delle Acli, che stanno già pensando a progetti di questo tipo e che su questo aspetto, infatti, hanno subito chiesto lumi al sottosegretario che, però, ha sottolineato che l’iniziativa è ancora di là da venire. Nonostante manchi ancora una istituzionalizzazione, però, ci sono già progetti di servizio civile all’estero, come ha detto Ferdinando D’Alessio che ha parlato di un piano che si sta svolgendo ad Amsterdam. Altre iniziative a cui stanno lavorando i giovani delle Acli riguardano, come ha spiegato Luigi Proietto, l’assistenza agli anziani.