Bolletta poco chiara, Fioriti diffida la Sasi

15 Febbraio 2018

ATESSA. Lettera di diffida alla Sasi per alcune voci presenti nelle bollette dell’acqua. L’ha inviata il capogruppo di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, alla società chiedendo di avere risposta a una...

ATESSA. Lettera di diffida alla Sasi per alcune voci presenti nelle bollette dell’acqua. L’ha inviata il capogruppo di Progetto Atessa, Carmine Fioriti, alla società chiedendo di avere risposta a una nota del 14 novembre 2017, trascorsi “abbondantemente” oltre i 30 giorni previsti. Nella nota si chiedeva per quali motivi i cittadini atessani debbano pagare una voce sulla bolletta dell’acqua, “Altri crediti e debiti”, senza alcun motivo citato. Non solo, Fioriti promette di ricorrere all’autorità giudiziaria se la Sasi non dovesse rispondere entro quindici giorni. Tale “voce” sulla bolletta, di cui il consigliere comunale di minoranza chiede spiegazioni, «colpisce l’intera popolazione, senza una logica apparente, tant’è che si diversifica in base a non si sa quali elementi. Da tutta la vicenda resta una scottante perplessità. Se a un consigliere comunale per verificare atti, anche delle società partecipate, non viene data una risposta, del tutto normale e naturale, cosa deve fare il cittadino atessano per far valere i suoi diritti?». Cosa si nasconde dietro quel generico “Altri crediti e debiti”? Ed è corretto non darne chiarimento se un utente, in questo caso un consigliere comunale, la richiede? «Oltre ad altra giurisprudenza, che ho inoltrato per conoscenza alla Sasi» sostiene il consifliere Fioriti, «con sentenza n. 2716 del 4 maggio 2004 il Consiglio di Stato ha introdotto ulteriori elementi che ampliano e rafforzano il diritto in parola, ritenendo che “...i consiglieri comunali hanno diritto di accesso a tutti gli atti che possano essere d’utilità all’espletamento del loro mandato, senza alcuna limitazione”. Pertanto, “...una richiesta di accesso avanzata da un consigliere a motivo dell’espletamento del proprio mandato risulta congruamente motivata e non può essere disattesa”». (m.d.n.)