Bollette in ritardo, accuse alle Poste

2 Dicembre 2014

Di Giuseppantonio: «Troppi disagi, il servizio va riorganizzato»

FOSSACESIA. Proteste in paese per il ritardo nel ricevimento della corrispondenza. Tante le lamentele di cittadini esasperati che segnalano il ritardo nella consegna o la mancata distribuzione della corrispondenza da Poste Italiane. Bollette e avvisi di pagamento del Comune arrivano dopo la scadenza, esponendo i cittadini a spese aggiuntive per il ritardo nei pagamenti (spese di mora) e in alcuni casi addirittura si è verificata la sospensione dell’erogazione del servizio.

Ultimo caso, in ordine di tempo: l’ufficio tributi dell’Unione di Comuni città della Frentania e Costa dei trabocchi è stata costretta a rinviare di 15 giorni il termine di scadenza della seconda rata della Tari, perché alla data entro la quale bisognava effettuare il pagamento le buste contenenti i bollettini non erano state recapitate. In seguito a questi disagi anche il sindaco Enrico Di Giuseppantonio in pasato aveva più volte scritto alla direzione provinciale delle Poste, invitandola a vigilare sul corretto funzionamento del servizio di recapito della corrispondenza nel territorio di Fossacesia . Il sindaco definisce «non più scusabile tale disservizio postale. Infatti, le difficoltà si registrano in diversi periodi dell’anno e in particolare in quello estivo, quando la popolazione si triplica. Tale stato di cose crea gravi disagi sia ai cittadini e sia alle imprese e agli uffici tributari degli enti pubblici. Si rende necessario e non più rinviabile riorganizzare in modo efficace il servizio recapito- corrispondenza».

Linda Caravaggio

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