Bollette, maxi rincaro: è in arrivo la stangata sulle società sportive

31 Gennaio 2022

Il Comune paga fino al 40% in più per la corrente degli impianti L’assessore Ranieri: «Adesso siamo obbligati a rivedere le tariffe»

LANCIANO. Aumenterà di circa il 30-40% la spesa corrente per il Comune di Lanciano la cui giunta, in queste settimane, è alle prese con la preparazione del bilancio di previsione. Colpa del caro bollette che ha visto lievitare di due, e finanche tre volte, le spese per il riscaldamento e l'illuminazione degli impianti sportivi. Un salasso che il Comune temeva da tempo e che adesso, conti alla mano, va gestito. Ci sono bollette di impianti sportivi comunali che arrivano anche a 11mila euro, cifre inarrivabili per le casse comunali e che provocheranno una serie di iniziative a catena.
«Ho incontrato venerdì le società sportive», spiega l'assessore alle Finanze e vice sindaco, Danilo Ranieri, «e anticipato loro la ferale notizia: bisognerà rivedere il regolamento di gestione degli impianti che aveva già tariffe sottodimensionate, e che adesso è al collasso. Devo dire», prosegue Ranieri, «che le società stanno collaborando e che ho trovato disponibilità al dialogo. Da parte nostra c'è tutto l'interesse a riattivare gli impianti, renderli agibili e fruibili alla numerosa platea di atleti e società, e presentare un'offerta degna di una città di oltre 30mila abitanti».
A causa del Covid, sia per i contagi che per dipendenti no vax, la macchina comunale è un po' in ritardo rispetto alla tabella di marcia che la giunta si era prefissata. «Avrei voluto anticipare l'approvazione del bilancio», fa notare Ranieri, «per sbloccare dei fondi che si possono usare per incarichi di progettazione e perché alla fine della primavera c'è tutta una serie di bandi a cui vogliamo partecipare. Ma contiamo comunque, grazie all'impegno degli uffici, di presentare il bilancio di previsione 15-20 giorni prima della scadenza di legge, ovvero il 31 marzo».
Intanto si corre per assicurare la fruibilità degli impianti sportivi, dopo momenti drammatici per le società che hanno dovuto far ripartire la stagione con una serie di incertezze, anche strutturali e di gestione, che riguardavano proprio le strutture comunali. «Prima c'è stata la fase dell'emergenza», continua l'assessore della Lega, «adesso viene quella della programmazione. Il 18 febbraio si aprono le buste per la realizzazione dell'hub vaccinale alla fiera e speriamo che a breve potremo riconsegnare il PalaMasciangelo alle società».
Resta però da gestire l'incognita delle condizioni della struttura, il cui parquet, dopo anni di assenza di manutenzione, è in condizioni pessime. «Sottoporrò alla giunta il suggerimento avuto dalle stesse società», dice Ranieri, «ovvero quello di posizione un tappeto in taraflex che usa l'Altino volley femminile per le partite ufficiali. Per rifare il pavimento in parquet ci vorrebbe infatti molto tempo e circa 2-300mila euro di spesa, invece una copertura del genere, dal costo di circa 50mila euro, si monta in appena 4 ore ed è utile per tutti gli sport». Vanno riviste poi, assieme alle tariffe, anche le regole per le nuove stagioni sportive. «Entro giugno vanno programmate le iscrizioni», conclude Ranieri, «in modo che per settembre sapremo quanti e quali giorni serviranno a ciascuna società e bisognerà essere in regola coi pagamenti. Non caleremo nulla dall'alto, la programmazione va fatta insieme per gestire al meglio ciò che abbiamo a disposizione».
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