Bollette Tari in ritardo: nessuna sanzione

La prima rata arriva già scaduta, ma il Comune precisa: si può pagare entro 15 giorni dal ricevimento
CHIETI. Le bollette per il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, arrivano in ritardo e il Comune è costretto a inviare una lettera ai contribuenti per spiegare con una ulteriore comunicazione - inviata in questi giorni - che si può non tenere conto della data di scadenza, soprattutto della prima rata fissata al 30 giugno. «Un ritardo inevitabile e di cui ci scusiamo», dice il sindaco Diego Ferrara, «motivato dalla delicata situazione di Teateservizi e dal grande lavoro che si sta compiendo sui conti della partecipata, ma da parte dell’amministrazione e della società ci sarà la massima disponibilità a venire incontro agli utenti sui tempi dei pagamenti. Per la scadenza della prima rata farà fede l’arrivo della comunicazione, non bisognerà tenere conto della data di scadenza al 30 giugno». Il sindaco assicura, dunque, che non ci saranno sanzioni o messe in mora. «Confidiamo nella collaborazione della cittadinanza», è il suo appello, «alla quale basterà provvedere al pagamento nei 15 successivi al ricevimento della missiva. In giunta stiamo inoltre per adottare una delibera che prevede oltre un milione di euro di benefici per le utenze domestiche e non domestiche, sotto forma di sgravi in bolletta. Appena approvata daremo tutte le informazioni sia sui beneficiari, sia sulle modalità che consentiranno alla cittadinanza di fare richiesta degli abbuoni, in modo da dare un ulteriore strumento di sostegno sia alle famiglie e sia alle imprese della città. Lo faremo pubblicamente in modo che le informazioni abbiano la massima diffusione». (a.i.)
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