Bollette Tari scadute, il sindaco: nessuna mora e pagamento a rate

CHIETI. «Le bollette arrivate in questi giorni possono essere tranquillamente rateizzate. Non vogliamo certo vessare i cittadini»: parola del sindaco Diego Ferrara, che commenta così la notizia dei...
CHIETI. «Le bollette arrivate in questi giorni possono essere tranquillamente rateizzate. Non vogliamo certo vessare i cittadini»: parola del sindaco Diego Ferrara, che commenta così la notizia dei 23.500 avvisi per la riscossione della Tari, la tassa sui rifiuti, arrivati già scaduti, che in teoria andavano pagati entro il 31 dicembre dello scorso anno.
Non solo il sindaco assicura la possibilità di rateizzare, ma dice anche che non ci saranno sanzioni: «Non c’è alcuna mora», garantisce Ferrara, «basta confrontarsi con gli uffici». Il sindaco spiega il fenomeno delle bollette arrivate in ritardo con le problematiche che la società comunale di riscossione, Teateservizi, sta attraversando in questo momento, essendo una società in liquidazione. «Il liquidatore Luca Di Iorio», continua il sindaco, «si è trovato davanti una mole enorme di lavoro che sta dando certamente i suoi frutti. È probabile, infatti, che entro quest’anno il bilancio di Teateservizi possa tornare “in bonis”. Siamo in attesa, inoltre, della consegna del piano concordatario in tribunale che segnerà una svolta importante per il futuro della società».
Per quanto riguarda il Comune, però, il sindaco ha voluto sottolineare che non è l'ente a essere in ritardo: «Noi la delibera sulla Tari l’abbiamo portata in consiglio comunale e approvata il 31 maggio dell’anno scorso, un mese prima rispetto alla proroga che il governo aveva concesso, e abbiamo anche reso pubblici gli sgravi Tari di un milione e 600mila euro. Quindi l’amministrazione comunale ha fatto tutto in perfetta regola».
Il valore complessivo della Tari 2022 ammonta a circa 11,5 milioni di euro, tra utenze domestiche (sette milioni di euro) e non domestiche (4,5 milioni di euro). Il Comune ha ottenuto anche delle agevolazioni in relazione al periodo dell’emergenza Covid. Le agevolazioni concesse sono entrate in vigore grazie a una delibera approvata in giunta lo scorso 10 agosto: si tratta di 1,6 milioni di euro per oltre settecento domande arrivate dalla cittadinanza. Il fatto che la delibera sia stata approvata solo nel mese di agosto, secondo il liquidatore Di Iorio, ha rallentato le procedure che hanno portato all’invio delle bollette, arrivate poi in ritardo. Una spedizione che alla casse in rosso di Teateservizi è costata circa 15.000 euro.
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