Bollette Tari, scongiurati gli aumenti

Scontro in commissione sulle tariffe per i rifiuti. Il Pd: «Stop ai pagamenti per le attività chiuse»
CHIETI. Battaglia in commissione per evitare il salasso Tari. Si è svolta ieri, sempre per via telematica, la commissione per decidere le nuove tariffe della tassa sui rifiuti. E mentre il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore alle finanze Valentina Luise si sono dati da fare per far slittare i pagamenti della prima rata Tari, per quanto riguarda le nuove tariffe pare ci si sia dimenticati della battaglia condotta dai consiglieri Mario De Lio e Roberto Melideo della maggioranza e dai 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, per la minoranza, per far scendere gli importi delle bollette. Una battaglia risultata vincente, visto che il collegio dei revisori dei conti ha infine sancito che le bollette del 2020 dovranno scendere, rispetto a quelle del 2019. Nella commissione di ieri, invece, è arrivata una proposta per applicare le stesse tariffe dell’anno prima.
«Siamo però riusciti a scongiurare che i cittadini pagassero oltre 600mila euro non dovuti, bloccando per ora la decisione sulle nuove tariffe», ha riferito il capogruppo dei 5 Stelle Argenio, «grazie anche all’appoggio di buona parte dei consiglieri della commissione».
Sul fronte dei pagamenti, in molti chiedono riduzioni della tassa, non accontentandosi dello slittamento della prima rata deciso dal sindaco e dalla Luise. Il capogruppo di Italia Viva, Alessandro Marzoli, è tornato a insistere sulla misura, soprattutto per le attività che hanno dovuto chiudere per il coronavirus. Pd e lista civica Chieti per Chieti sono passati dalle parole ai fatti presentando un ordine del giorno in consiglio comunale. «Non è sufficiente lo slittamento delle scadenze, come avevano già evidenziato lo scorso 1° aprile in risposta all’adozione del provvedimento dell’amministrazione», dicono i capigruppo Chiara Zappalorto e Luigi Febo, «per le imprese e le attività commerciali che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno dovuto interrompere la propria attività, è necessario detrarre l’importo relativo al periodo di stop. Gli strumenti legislativi per applicare queste misure esistono e quindi», concludono Zappacosta e Febo, «si proceda alla modifica». Della riduzione della tassa sui rifiuti si riparlerà dunque in consiglio comunale, dove la proposta potrebbe trovare una convergenza che vada al di là dello schieramento di minoranza.

