Bollettini in ritardo, slitta il pagamento

16 Aprile 2018

Arriva la proroga per 23mila utenze. Barbone: nessuna mora, ma bisogna saldare la prima rata entro 7 giorni dal ricevimento

CHIETI. La scadenza della prima rata Tari era fissata per ieri, ma i bollettini non sono stati ancora inviati. Arriveranno questa settimana. I contribuenti possono comunque stare tranquilli: non ci saranno more per i ritardati pagamenti, purché vengano effettuati entro sette giorni da quando riceveranno a casa l’avviso di pagamento. La colpa del ritardo, infatti, non può essere attribuita a loro.
«Entro la prossima settimana tutte le 23.055 utenze teatine riceveranno gli avvisi di pagamento», dice il direttore di Teateservizi, Antonio Barbone. Che ammette il ritardo, visto che, dice, «al momento sono stati spediti solo pochissimi avvisi di pagamento».
Proprio come aveva previsto il consigliere comunale d’opposizione Luigi Febo (capogruppo della lista civica Chieti per Chieti), che aveva avvisato dei possibili ritardi, particolarmente gravi, dal suo punto di vista, «a fronte della crisi economica del Comune. Tanto che per accelerare la riscossione si è addirittura deciso di ridurre da tre a cinque le rate di pagamento». I motivi del ritardo sono dovuti al fatto che le tariffe sono state approvate solo il 31 marzo scorso dal consiglio comunale. Nel corso della seduta consiliare del 31 marzo, l’amministrazione ha anche approvato le riduzioni della tassa sui rifiuti: dal 4,43% al 7,54% per le famiglie e, in media, del 25% per le attività commerciali. Gli sconti maggiori sono previsti per attività artigianali (31,83%), cinema e teatri, magazzini, case di cura e ospedali, banche, ipermercati e banchi del mercato con tagli del 30,04%.
L’amministrazione comunale ha sancito, però, anche la diminuzione delle rate di pagamento, con scadenza il 15 aprile (scadenza già saltata), il 31 maggio e il 31 luglio. In passato le rate erano invece 5 e si potevano pagare più comodamente entro il mese di novembre.
Si paga attraverso bollettini F24, vale a dire, sottolinea Barbone, «senza costi aggiuntivi né per i cittadini né per l’ente pubblico». Sull’avviso di pagamento si trova scritto che, qualora fosse recapitato successivamente alla data di scadenza della prima rata della tassa, i contribuenti hanno sette giorni di tempo, a partire dalla data di ricevimento, per mettersi in regola.
L’amministrazione comunale prevede di incassare dalla tassa sui rifiuti del 2018 un importo di quasi 10 milioni di euro (esattamente 9.980.000 euro).
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