Bolli auto, al via i ricorsi «Tassa ormai prescritta»

27 Ottobre 2019

Consegnate centinaia di cartelle esattoriali relative al periodo 2011-2013 L’avvocato Del Casale: non vanno pagate, è passato il termine di tre anni

VASTO. Bolli auto e cartelle esattoriali già prescritte sono diventati l’incubo degli automobilisti vastesi. Brutta sorpresa per centinaia di cittadini. Al loro domicilio arrivano cartelle esattoriali per bolli auto non pagati risalenti al 2011, 2012 e 2013. «Quei bolli non vanno pagati», dice l’avvocato Sebastiano Del Casale che ha deciso di avviare una class action - azione di tutela dei diritti dei consumatori - sulla questione raccogliendo i ricorsi degli automobilisti. «Alcuni automobilisti hanno ricevuto l’ingiunzione di pagamento con l’annuncio di sequestro e pignoramento dell’auto. In questi giorni ho ricevuto tante richieste di aiuto. Qualcuno si arrabbia, ma c’è anche chi si spaventa e sta male. È assurdo», tuona l’avvocato Del Casale. «Il bollo auto è una tassa regionale sulla proprietà della vettura. La tassa automobilistica è gestita dalla Regione. La Regione ha tre anni di tempo per richiedere il versamento del bollo auto. Decorso questo termine, nulla può essere più richiesto al contribuente. Non lo dico io, lo ha detto la Cassazione a sezioni riunite nel novembre 2017 e lo ha ribadito a giugno 2018».
La prescrizione, di fatto, lascia appesi e quindi suscettibili di pagamento, solo gli ultimi tre anni di bollo non pagato. La Cassazione ha decretato lo stop all’interpretazione sbagliata da parte delle Regioni e quindi della prescrizione in 10 anni. «Agli automobilisti», riprende Del Casale, «va ricordato che il termine di prescrizione parte dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo andrebbe pagato. Per esempio, per il bollo del 2018, il termine dei 3 anni parte dal prossimo 1° gennaio e la Regione avrà tempo di chiedere il pagamento solo fino a tutto il 2021».
L’invio delle cartelle esattoriali è cominciato diversi anni fa. A Vasto il fenomeno è recente. Dopo corsi e ricorsi è intervenuta la Cassazione. «Dal momento che la competenza è delle Regioni», dice l’avvocato Del Casale, «in Abruzzo l’estate scorsa era stato richiesto un incontro al governatore Marco Marsilio. L’incontro, fissato ad agosto, non c’è stato. Sarebbe invece opportuno chiarire questa vicenda una volta per tutte. In questi giorni sta arrivando un’altra ondata di cartelle esattoriali per bolli auto prescritti. A questo punto ritengo di dover far partire la class action».
L’automobilista che dovesse ricevere la richiesta di pagamento di un bollo scaduto, pena il sequestro o il pignoramento della sua auto, deve presentare subito ricorso alla Commissione tributaria regionale. Se desidera maggiori chiarimenti può sempre rivolgersi all’Aci o al proprio consulente di fiducia.
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