Bomba bussa alla porta dell’Aquila

La richiesta: «Il paese dei fratelli Spaventa nel progetto di Capitale della cultura»
BOMBA. Far rientrare anche il Comune di Bomba nel progetto dell’Aquila capitale della cultura 2026: è la proposta che Donato Di Santo e Luigi Palumbo del “Circolo spontaneo cittadini Bomba”, inoltrata al sindaco Raffaele Nasuti e a Raffaele Bonanni, presidente della Fondazione Bertrando e Silvio Spaventa. «Richiamando l’intervento del ministro Gennaro Sangiuliano sulla prospettiva di allargare il progetto dell’Aquila capitale della cultura anche ad altre realtà per investire l’intero Abruzzo», dicono i richiedenti, «e ricordando che la nostra regione ha dato i natali ai fratelli Silvio e Bertrando Spaventa, nati a Bomba, e a Benedetto Croce nato a Pescasseroli, chiediamo di aprire una interlocuzione col sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi per valutare la possibilità di coinvolgere anche Bomba nel progetto dell’Aquila capitale della cultura al fine di continuare nella valorizzazione del grande patrimonio del pensiero e delle opere dei fratelli Spaventa».
Il Circolo conta una cinquantina di iscritti e intraprende iniziative culturali, sociali, politiche e ambientali in supporto alle diverse istituzioni per far aumentare la partecipazione soprattutto dei giovani al senso civico e alla cosa pubblica. La Fondazione si richiama ai due fratelli, Bertrando e Silvio, nati a Bomba, che tanto hanno contribuito al pensiero e all’azione politica dell’Ottocento. Il presidente di questo sodalizio è il bombese Raffaele Bonanni, ex segretario generale della Cisl, che in un intervista ebbe a dire: «Il compito di questa realtà (la Fondazione, ndc) è quello di tenere viva la memoria di due personalità realmente importanti per loro periodo, ma che molto hanno da dire ai giorni nostri». Le condizioni per allargare anche a Bomba il perimetro del progetto L’Aquila capitale della cultura 2026, quindi, ci sono tutte.
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