Bomba carta al bar Verifiche sui filmati delle telecamere

SAN SALVO. Era farcita con materiale inerte e avrebbe potuto fare molto male la rudimentale bomba carta che domenica pomeriggio ha mandato in frantumi le vetrine del bar “90° Minuto”, in via...
SAN SALVO. Era farcita con materiale inerte e avrebbe potuto fare molto male la rudimentale bomba carta che domenica pomeriggio ha mandato in frantumi le vetrine del bar “90° Minuto”, in via Circonvallazione. I residenti hanno sentito lo scoppio - il secondo nel giro di venti minuti - poco prima delle 14. I danni sono consistenti.
La duplice esplosione porta gli investigatori a pensare che non si sia trattato di un attentato contro qualcuno in particolare nè che quel raid possa essere legato al tifo locale (la squadra di casa giocava fuori) ma piuttosto di una provocazione. Una sfida alle istituzioni e alle forze dell’ordine.
A riprova di questa ipotesi c’è il fatto che la bomba non è stata poggiata accanto al bar e il gesto non è stato accompagnato da nessuna scritta come invece avvenne a Vasto un anno fa.
L’indagine dei carabinieri è coperta dal riserbo. I militari dell’Arma non escludono neppure il gesto di due gruppi distinti di teppisti. «I due episodi sono riconducibili a bande di sciagurati che probabilmente non si sono rese conto della gravità di quello che facevano. Esattamente come avviene talvolta a fine anno», ha affermato il maggiore dei carabinieri, Giancarlo Vitiello, comandante della compagnia di Vasto, escludendo il gesto intimidatorio. I carabinieri hanno recuperato parte del materiale che sarà accuratamente analizzato. I militari stanno verificando se l’obiettivo di alcune telecamere accese nella zona possa aver catturato gli autori del gesto. Probabilmente gli investigatori hanno ascoltato anche le persone che abitano nei pressi del bar. Le fasi che hanno preceduto il botto potrebbero essere state notate da qualche automobilista di passaggio. Se così fosse l’auspicio delle forze dell’ordine è che ogni particolare utile alle indagini venga riferito al 112.
I cittadini non nascondono di essere molto preoccupati e temono che quell’azione possa essere replicata. «Ammesso che a confezionare i due ordigni siano stati ragazzini, hanno dimostrato comunque di essere esperti e molto abili», affermano i residenti di via Circonvallazione invocando severe punizioni. (p.c.)
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