Bomba contro il bar, solidarietà in azione

1 Marzo 2019

I residenti aiutano a mettere a posto il locale devastato. Frentano mobilitato. Il titolare: sostegno oltre ciò che pensavamo

FOSSACESIA. A due giorni dall’esplosione di un ordigno davanti al bar Amaranto a Villa Scorciosa, si lavora di buona lena per riaprire il prima possibile il locale. I titolari, Maria Assunta Staniscia e il marito Patrizio Cocco, sono ancora molto scossi da quanto accaduto martedì sera nella contrada di Fossacesia, alle porte di Lanciano. La bomba rudimentale fatta esplodere ai piedi dell’inferriata che chiude il bar-tabacchi ha riportato alla mente di cosa è capace la criminalità locale, anche in una zona una volta considerata tranquilla. Dalla rapina nella villa di Lanciano dei coniugi Martelli, aggrediti nel sonno e massacrati di botte lo scorso 23 settembre, l’ordigno al bar di Villa Scorciosa è l’episodio più grave avvenuto nel Frentano. I titolari non hanno mai ricevuto minacce e non hanno sospetti.
Le indagini della polizia continuano a tutto campo, senza tralasciare nessuna pista. Quella del tentato furto, visto che nel bar si trovano Gratta e vinci e sigarette, resta però la meno probabile considerate le modalità usate. Chi ha messo l’ordigno, troppo grande per passare attraverso le grate dell’inferriata, ha azionato una miccia che ha dato tempo sufficiente per allontanarsi dal bar. E subito dopo l’esplosione, avvenuta alle 21,40 circa, tanta gente si è riversata in strada allarmata dal boato. Testimoni hanno segnalato il passaggio, nell’orario immediatamente precedente la deflagrazione, di un motociclo con due persone a bordo davanti al campo sportivo, che si trova a circa 400 metri dal bar Amaranto. Ipotesi e segnalazioni che andranno tutte verificate. La polizia, grazie ai reperti raccolti dalla Scientifica, ha ricostruito parte dell’ordigno. Da qui potranno arrivare elementi utili agli investigatori.
E, mentre l’impianto di videosorveglianza del bar non avrebbe ripreso persone in azione, si confida nelle immagini registrate da altre telecamere presenti in zona. Il bar-tabacchi, intanto, è stato ripulito dalle schegge di vetro che l’esplosione ha sparato in tutto il locale. I danni maggiori sono quelli riportati dalla porta a vetro, sventrata, e dalle insegne esterne, andate in frantumi assieme alle finestre della casa di fronte, disabitata. A dare una mano a Patrizio, ex lavoratore della San Marco e sindacalista, e alla moglie Maria Assunta sono i residenti di Villa Scorciosa, che spontaneamente stanno aiutando i titolari a rimettere in sesto il locale per ripartire il prima possibile. «Sapevamo che avremmo avuto tanta solidarietà, ma è ancora di più di quella che immaginavamo», dicono grati. Il locale riaprirà non appena sarà pronta la nuova porta d’ingresso. Interrogativi e paure per il momento restano lì, ma si prova a buttare il cuore oltre l’ostacolo e a ripartire.
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