Bomba contro il Poker, indagini a tutto campo

Atessa. Locale devastato con un ordigno nella notte tra mercoledì e giovedì Il titolare: mai ricevuto intimidazioni. Fioriti: vogliamo più forze dell’ordine
ATESSA. Sono indagini a tutto campo quelle che stanno conducendo i carabinieri della compagnia di Atessa, comandata dal capitano Marco Ruffini, per capire chi c’è dietro l’esplosione di un ordigno sotto il gazebo del bar Poker a Piazzano. Si parte da un filmato delle telecamere di sicurezza del locale le quali hanno ripreso una Jaguar vecchio tipo dalla quale, pochi minuti dopo della mezzanotte tra mercoledì e giovedì, scende un uomo a viso coperto e piazza l’ordigno grande come un pallone. L’esplosione è stata devastante: il rumore si è propagato a chilometri di distanza e i danni al locali ammontano ad alcune migliaia di euro.
Un episodio del genere, con queste tecniche, è una novità per l’intera Val di Sangro. I carabinieri stanno sentendo il proprietario del Poker, Giovanni Lucalzi, il quale, la mattina dopo l’atto criminoso ha affermato: «Non ho ricevuto alcuna minaccia né intimidazione, non ho debiti, non gioco, non sono vittima di strozzini». Dichiarazioni che evidentemente non soddisfano le forze dell’ordine che chiedono a Lucalzi la massima collaborazione. Anche perché il Poker, sempre sotto la proprietà di Lucalzi, non è nuovo a fatti del genere: ad aprile del 2016 sotto lo stesso gazebo una macchina, poi scoperta rubata, fu data alle fiamme, provocando danni per una quarantina di euro; alcuni mesi fa c’è stato un tentativo di mandare a fuoco l’ingresso del locale. A ciò c’è da aggiungere che a giugno del 2016, un locale commerciale di proprietà di un familiare di Lucalzi, sempre in Val di Sangro, fu dato alle fiamme.
«La Compagnia e la stazione dei carabinieri sono state rafforzate negli ultimi mesi», ha detto il sindaco Giulio Borrelli, «e sono impegnate a garantire la sicurezza di tutti noi. I cittadini possono collaborare con fiducia per arrivare al più presto all’individuazione dei responsabili di questi episodi». Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Progetto Atessa, Carmine Fioriti. «Quello al Poker è l’ultimo episodio criminale nella zona. A novembre 2017, in una lettera indirizzata al prefetto e per conoscenza al sindaco e ad altri diciassette suoi colleghi, chiedevamo un significativo incremento degli organici della Compagnia carabinieri di Atessa e di Vasto e delle stazioni di competenza, e del commissariato di Vasto che, dopo la chiusura del distaccamento della polizia stradale, è in condizioni critiche. Ci fu risposto di “non creare allarmismi”. Contro questi fatti criminosi», conclude Fioriti, «c’è una sola possibilità: il potenziamento delle forze di polizia sul territorio e istituire in Val di Sangro una stazione di carabinieri o un posto fisso della polizia».
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