Bomba, maxi evacuazione Due paesi verso lo sgombero

Poggiofiorito e Arielli: domani dalle 6,30 i residenti devono lasciare le case Alle 8 il Genio guastatori toglie la spoletta dall’ordigno. L’esplosione in una cava
POGGIOFIORITO. Scatta domani mattina, alle 6,30, la maxi evacuazione che vede coinvolti i cittadini di Poggiofiorito e Arielli. Circa 1.600 residenti dovranno lasciare le proprie abitazioni a causa delle operazioni di rimozione della bomba d’aereo inglese scoperta in un terreno nelle vicinanze della scuola materna di Poggiofiorito. Entro le 8 lo sgombero dovrà essere ultimato per permettere poi ai militari dell’Undicesimo reggimento Genio guastatori di Foggia e del Centro tecnico logistico interforze Nbc di iniziare l’attività di despolettamento dell’ordigno di 114 chili. La bomba verrà fatta brillare nella cava della ditta “Belfiore” di Canosa Sannita, che sarà raggiunta dalla strada Filetto-Feuduccio di Orsogna, attraversata con tanto di scorta da parte delle forze di polizia.
Ieri mattina, nella caserma Spinucci di Chieti, si è tenuta l’ennesima riunione tra tutti gli organi militari e istituzionali che collaboreranno alle operazioni. Erano presenti anche rappresentanti dei Comuni di Poggiofiorito e Arielli, oltre che il sindaco di Canosa Sannita Lorenzo Di Sario. Un centinaio di addetti sarà impegnato sul territorio per sorvegliare, vigilare e presidiare l’area sia prima e sia durante e dopo le attività. Nei giorni scorsi le amministrazioni comunali di Poggiofiorito e Arielli hanno organizzato incontri pubblici per informare la popolazione sulle procedure necessarie che saranno adottate per garantire la massima sicurezza. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona, ha disposto la costituzione di un Centro operativo misto (Com) nel municipio di Orsogna, a partire dalle 6 di domani e fino ad esigenze cessate, a supporto delle decisioni e degli interventi tecnici necessari allo svolgimento delle operazioni. La prefettura, inoltre, giovedì scorso ha emesso una nota stampa che tra le varie informazioni segnalava l’istituzione da parte della Croce Rossa, in collaborazione con i Comuni interessati, di un numero unico che abbiamo riportato sul Centro di ieri. È stato successivamente detto, però, che il contatto telefonico da diffondere è un altro e corrisponde al 3896996940. Nella zona sottoposta a evacuazione, comprendente un’area di raggio ipotizzato di danno di 1.600 metri, dovranno essere chiusi i rubinetti del gas metano dei singoli apparecchi domestici. Inoltre è obbligatorio spegnere le luci e chiudere le imposte, gli scuri o cose simili, lasciando internamente le finestre aperte. A supporto di quanti devono abbandonare le abitazioni, è stato individuato il palasport di via Rosato, a Lanciano, come luogo di temporanea accoglienza. (a.s.)
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