Bomba nella rimessa devastata dal fuoco

Allarme dato dal cagnolino. L’ordigno di mortaio era immerso nella nafta, pompiere s’ustiona. Il proprietario: non so nulla
RIPA TEATINA. Una tragedia sventata da un eroe a quattro zampe. Sì, perché se non ci fosse stato lui a richiamare l’attenzione dei padroni di casa l’incendio divampato nel magazzino avrebbe provocato una strage. Tra bombole del gas e bidoni di solventi, immersa in una bacinella colma di nafta, c’era anche una bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale che ha rischiato di esplodere.
L’intervento immediato dei vigili del fuoco ha salvato la vita a tre famiglie e forse anche a quella dei vicini di casa. Tutto è accaduto intorno alle 3,30, in via Europa, nel centro del paese. Qualcuno parla già di miracolo, molti altri invece si interrogano sul perché quella bomba si trovasse nel magazzino, al seminterrato di una palazzina dove vivono tre famiglie.
Il padrone di casa sostiene di non aver mai visto quell’ordigno prima dell’incendio lasciando intendere che quella bomba è stata piazzata in casa sua da qualcun altro. Da chiarire anche la natura dell’incendio che si è sviluppato proprio da quella bacinella di plastica nera con la bomba sommersa dalla nafta.
L’ALLARME DEL CANE. L’insistente abbaiare del cane nel cuore della notte ha svegliato G.P. e lo ha convinto ad uscire dall’appartamento. L’odore acre del fumo aveva già invaso il piano terra. Il padrone di casa ha avvisato i pompieri. Subito dopo sul posto sono arrivati carabinieri e un’ambulanza del 113.
IL POMPIERE FERITO. I vigili del fuoco sono entrati nel magazzino e hanno individuato subito il focolaio dell’incendio. Durante le operazioni di spegnimento un uomo della squadra è rimasto leggermente ustionato al volto. Una volta domate le fiamme la bacinella è stata portata in cortile per vedere cosa contenesse. Dal fondo è apparsa minacciosa la bomba.
GLI ARTIFICIERI. I carabinieri hanno allertato gli artificieri per prelevare l’ordigno e farlo brillare. Operazione eseguita nelle ore successive in un terreno tra il Comune di Villamagna e quello di Ari.
IL SINDACO. Il primo cittadino di Ripa Teatina, Ignazio Rucci, si è subito recato a casa di G.P. per ascoltare la sua versione dei fatti. «Mi ha detto che non ha idea di come quella bomba sia finita nel suo magazzino». Avrebbe espresso anche dubbi sulla natura dell’incendio. «Mi ha raccontato che un anno fa aveva denunciato ai carabinieri la comparsa di una bomba sul suo terreno». L’ordigno secondo la versione fornita da G.P. al sindaco sarebbe stata solo recintata, ma non rimossa.
Affermazione smentita dai carabinieri. «Quell’ordigno di cui parla G.P.» aggiunge Rucci «sarebbe stato fatto brillare mesi fa». Nulla a che vedere quindi con la bomba disinnescata ieri mattina dagli artificieri. Il primo cittadino ha annunciato la richiesta di un incontro con le forze dell’ordine per fare luce su quanto accaduto in quella palazzina di via Europa: «Se il cane non avesse dato l’allarme e i vigili del fuoco non avessero agito in fretta sarebbe accaduta una strage. E non parlo solo delle famiglie che occupano la palazzina in questione. Quella via» spiega Rucci «è molto abitata. È necessario capire se l’incendio è stato doloso e soprattutto chi ha messo quella bomba nel magazzino della palazzina. Se ci sono in paese soggetti pericolosi vanno identificati e fermati».
Gli interrogativi sono tanti: perché l’ordigno è stato immerso nella nafta come se qualcuno volesse ripulirlo e smontarlo per recuperare la polvere da sparo che contiene? E ancora: è doloso o di natura accidentale l’incendio che si è sviluppato nella bacinella con il liquido infiammabile? Interrogativi ai quali è necessario dare una risposta per capire se l’altra notte è stato sventato un attentato alla vita di G.P. e a quella della sua famiglia o se si tratta di qualcosa di diverso. Le indagini dei carabinieri vanno avanti e presto la verità verrà fuori.

