Bomba sindaco, sì dei vertici regionali

20 Maggio 2021

Dopo la riunione a Pescara il candidato di FdI sorpassa il leghista Ranieri, ma c’è lo scoglio di partiti locali e liste civiche

LANCIANO. Nel centrodestra alla ricerca dell’unità perduta nelle ultime due tornate elettorali, tra i candidati dei partiti maggiori, l’avvocato Danilo Ranieri per la Lega e il consigliere comunale Paolo Bomba per Fratelli D’Italia, la spunterebbe Bomba. Serviva il passo indietro di uno dei due gruppi per provare a trovare una quadra e questo pare esserci stato, da parte della Lega. Almeno per ora.
L’accordo deve essere ancora ratificato. È difficile che possa avvenire già nell’incontro in programma sabato, però le basi sarebbero state gettate in una riunione fatta a Pescara, alla quale hanno preso parte Antonio Tavani ed Etel Sigismondi per Fratelli d’Italia, Luigi D’Eramo, Manuele Marcovecchio e Vincenzo D'Incecco per la Lega, Enrico Di Giuseppantonio dell’Udc, Mauro Febbo e Daniele D’Amario di Forza Italia e Mimmo Srour per Cambiamo. E, se non fosse stato per i tentennamenti di Udc e Cambiamo, che hanno preso tempo anche perché avevano strizzato l’occhio a Ranieri, ora il centrodestra avrebbe già il suo candidato unico: Paolo Bomba.
Geometra, 58 anni, ex vice sindaco della giunta Paolini e da due tornate elettorali il candidato consigliere più votato in città, Bomba è stato proposto da FdI già da un anno. Sarebbe ora in vantaggio rispetto a Ranieri, la cui candidatura era stata ufficializzata dalla Lega un paio di settimane fa, con il bene placito anche dei vertici del partito di Salvini. La Lega quindi punterebbe il proprio faro su Vasto, dove pure si vota in autunno.
Ma il benestare ci sarebbe stato dai vertici regionali, perché a livello locale pare che la scelta di Bomba sia stata accolta a denti stretti. Nicola Campitelli, assessore regionale di riferimento della Lega in città, all’incontro a Pescara non ha preso parte e rimane ancorato a quanto detto e ripetuto finora. Cioè che «la Lega cerca il migliore candidato che possa guidare Lanciano e che unisca tutto il centrodestra». E, se questo fosse Bomba, dovrebbe fare un passo indietro per evitare una pericolosa spaccatura e quindi ripetere gli errori fatti nel 2011 e nel 2016, quando il centrodestra diviso ha perso le elezioni pur raggiungendo il 60% dei consensi.
Ma il sorpasso di Bomba su Ranieri non significa che la corsa sia finita. Anzi. Bisogna fare i conti con Forza Italia, Udc e Cambiamo, e con le liste civiche e candidati come Tonia Paolucci per Libertà in azione, l’ex sindaco Filippo Paolini, l’imprenditore Donato Di Campli, il penalista Alessandro Troilo per il movimento civico Libera scelta per un obiettivo comune, il veterinario Ivaldo Rulli per Rilanciamo Lanciano.
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