Bomba sotto l’auto, l’indagato: voglio parlare

25 Marzo 2023

Chiede di essere interrogato il 65enne accusato del raid incendiario di gennaio in via dei Conti Ricci

VASTO . È in carcere dalla fine di gennaio Antonio Sgrò, 65enne di origine calabrese ritenuto responsabile del tentato attentato incendiario di domenica 15 gennaio ai danni di una donna che abita a Vasto, in via dei Conti Ricci. Ora Sgrò ha chiesto di parlare con il sostituto procuratore Vincenzo Chirico. Il suo legale, l’avvocato Raffaele Giacomucci, ha presentato un’istanza al pm. L’uomo, che subito dopo l’arresto si era avvalso della facoltà di non rispondere, ora chiede di parlare: vuole raccontare al giudice la sua versione dei fatti. Dal carcere di Torre Sinello in cui è rinchiuso, l’accusato continua a professarsi innocente. «Sgrò continua a insistere sulla sua estraneità ai fatti contestati, e insiste per parlare con i magistrati», afferma l’avvocato Giacomucci. L’uomo, con un passato che non depone certo a suo favore, è stato arrestato il 24 gennaio dalla polizia dopo indagini e riscontri tecnici. La corrispondenza telematica con la scampata vittima pure depone contro di lui. La difesa qualche tempo fa aveva chiesto la modifica dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. Una richiesta che tuttavia non era stata accolta. Del resto le accuse a carico del 65enne sono pesanti: è accusato di tentato incendio, detenzione e porto abusivo di un ordigno esplosivo di tipo incendiario e atti persecutori. Le perquisizioni della polizia nella sua casa hanno portato al rinvenimento e sequestro di materiale identico a quello utilizzato per il confezionamento dell’ordigno incendiario di via dei Conti Ricci con un dispositivo a tempo. (p.c.)
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