Bonifica, Febbo: «Basta commissari, si elegga un Cda»
VASTO. «Si convochino le organizzazioni professionali e si proceda all’elezione di un governo riconosciuto che possa dare prospettive certe al Consorzio di Bonifica sud». Così Mauro Febbo (FI),...
VASTO. «Si convochino le organizzazioni professionali e si proceda all’elezione di un governo riconosciuto che possa dare prospettive certe al Consorzio di Bonifica sud». Così Mauro Febbo (FI), presidente della commissione vigilanza, torna sulle vicende dell’ente vastese: «Finalmente viene reso pubblico, dopo mie sollecitazioni, il decreto di proroga al commissario Rodolfo Mastrangelo, dopo il pasticcio e il subbuglio creato nel Vastese con l’indicazione politica di sostituirlo con Franco Amicone». L’ennesima proroga è stato firmato dal presidente Luciano D’Alfonso il 23 novembre e pubblicato solo ieri. «Una proroga arrivata tardi e che ha lasciato l’ente senza guida per una settimana», sottolinea Febbo, «continua, da parte della Regione, l’atteggiamento poco trasparente sul futuro del Consorzio di Bonifica. È inspiegabile, infatti, che il commissario venga prorogato per la sesta volta solo fino al 31 dicembre 2016, dopo l’ultima mini proroga di 10 giorni. Un comportamento che la dice lunga sulla programmazione e sulla pianificazione che la Regione intende dare all’ente vastese. Non si riesce proprio a capire il senso di queste mini proroghe che non lasciano lavorare serenamente l’attuale commissario. Oggi è indispensabile che il Consorzio torni ad avere un proprio governo scelto tra i consorziati e le organizzazioni professionali. È necessario che vengano eletti al più presto CdA e deputazione, affinché si possa tornare a decidere su strategie e politiche da attuare per il rilancio del Consorzio. Ormai è un dato insindacabile che la fase commissariale ha prodotto solo più debiti, più tasse, più prebende, più assunzioni e nessuna strategia di rilancio dell’ente».
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