Bonifica, la Cgil: «È ora di voltare pagina»
VASTO. «Se dopo le dimissioni del commissario Sandro Annibali non verranno prese decisioni urgenti e importanti, il Consorzio di bonifica sud è a rischio». A dichiararlo è Ada Sinimberghi della Cgil....
VASTO. «Se dopo le dimissioni del commissario Sandro Annibali non verranno prese decisioni urgenti e importanti, il Consorzio di bonifica sud è a rischio». A dichiararlo è Ada Sinimberghi della Cgil.
«Lo sciopero dei lavoratori del 28 luglio indetto da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil è stato l’ultimo delle tante azioni di protesta tese a denunciare lo stato in cui si trova l’ente da tempo e che non possono essere scaricate sui lavoratori. In questi giorni», annota la sindacalista, «si sono susseguiti comunicati stampa e dichiarazioni di diversi esponenti che fanno riferimento a coalizioni politiche. Il rimpallo di responsabilità circa la grave situazione in cui versa il Consorzio di bonifica, alimenta polemiche ma non favorisce un’opinione obiettiva su quanto effettivamente accaduto. Se la gestione e le decisioni prese per il Consorzio sono state improntate da interessi personali, contraddistinte da conflitti politici, da volontà espresse per gli incarichi di nomina politica, è ora di cambiare pagina», chiede Sinimberghi.
«Le carenze amministrative dell’ultima gestione sono evidenti sia per per quanto riguarda l’ingente debito accumulato che per la carenza di un programma di sviluppo e di miglioramento delle attività e funzioni che devono essere necessariamente fornite all’agricoltura e alla tutela dell’ambiente e del territorio», continua la sindacalista, «la giunta regionale deve ottemperare a quanto contenuto nel decreto di giunta n. 091 del 2014. Per il bene comune e dell’interesse collettivo non si può perdere più tempo: chi amministra e gestisce servizi e beni, che hanno anche una rilevante funzione pubblica, deve avere come obiettivo primario la salvaguardia e la tutela delle attività insieme al lavoro».(p.c.)
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