«Bonifica, no all’aumento dei canoni idrici»

1 Aprile 2016

Il consigliere regionale Febbo attacca il commissario Mastrangelo che replica: ereditati troppi debiti

VASTO. Consorzio bonifica Sud, botta e risposta fra il consigliere regionale Mauro Febbo e il commissario del Consorzio, Rodolfo Mastrangelo.

Febbo insiste nel chiedere la verifica e la revoca degli atti intrapresi al Consorzio di Bonifica Sud con una risoluzione urgente. «Vorrei sapere se il presidente della Regione Luciano D'Alfonso e l'assessore regionale Dino Pepe sono a conoscenza delle ultime decisioni prese e delle delibere approvate dal commissario Mastrangelo e chiedo la revoca della delibera che dispone l'aumento del 57% dei canoni idrici, così come richiesto dalla terza Commissione Agricoltura, dai Comuni, dalle organizzazioni professionali di categoria e dai contribuenti».

Febbo chiede anche revoca e verifica delle delibere che riguardano sia le nuove assunzioni sia la procedura dei lavori delle centrali idroelettriche da realizzarsi, «perchè non sono state ancora pubblicate? È proprio assurdo vedere che mentre il mondo agricolo soffre e si lamenta dell'aumento sproporzionato dei canoni idrici imposto senza nessun confronto, il commissario dell'Ente delibera una serie di assunzioni che potevano essere evitate con l'utilizzo del personale già in dotazione nella stessa struttura» conclude Febbo.

Il commissario Mastrangelo risponde per le rime: «Premesso che sulle eventuali passate responsabilità si pronuncerà la guardia di Finanza, la Procura della Repubblica e la Corte dei Conti, sulla scorta della documentazione in possesso, non può sicuramente esserle sfuggita l'atavica disastrosa situazione finanziaria dell'Ente, anche conseguente ad imputazioni di bilancio “forzosamente" effettuate. Nè la precaria organizzazione ereditata dalle pregresse gestioni ordinarie con Deputazioni regolarmente insediate, situazioni che mi hanno imposto di dover da subito adottare le delibere di assunzione (con contratti a tempo determinato) e di conferimento (temporaneo) di incarichi. Sono stati assunti 14 operai avventizi in prossimità della stagione irrigua, con un mese di anticipo, per consentire di riparare agli impianti irrigui in tempo utile, operai che esercitano il diritto di precedenza; nessuna assunzione di personale nuovo, pari pari quelli della gestione Marchetti-Sciartilli», annota Mastrangelo.

Sulle "centraline" Mastrangelo aggiunge: «Alcune pianificazioni sono state in passato operate in totale abbandono della funzione strategica e funzionale dell'Ente, pur risultando agli atti che nell'anno 2014 il Consorzio ha proceduto alla liquidazione di parcelle professionali per la progettazione». (p.c.)