Bonifica sud, revocati 12 milioni

31 Luglio 2014

D’Alessandro: fondi tolti dall’Agensud per lavori non aggiudicati

VASTO. «Dodici milioni di euro di finanziamento revocati perché il Consorzio di bonifica Sud non ha proceduto all’aggiudicazione definitiva entro il termini di 18 mesi dal provvedimento di concessione». La denuncia arriva dal consigliere delegato del presidente, Camillo D’Alessandro. «Già domani (oggi per chi legge)», annuncia D’Alessandro, «il presidente della Regione Luciano D’Alfonso sarà a Roma per tentare di riparare il danno. Si tratta di un caso di pessima amministrazione che con la compiacenza della politica, a partire dall’ex assessore Mauro Febbo, ha perso milioni di euro per interventi fondamentali».

Secondo la ricostruzione del consigliere delegato fatta in giunta, il commissario ad acta per la gestione attività ex Agensud con due decreti del 24 luglio scorso ha disposto la revoca dei finanziamenti riferiti ai lavori di completamento e adeguamento funzionale degli impianti irrigui nella Val di Sangro per 7 milioni e relativi ai lavori di completamento della diga di Ponta Chiauci sul fiume Trigno per 5 milioni.

«I danni legati alla revoca», prosegue, «non sono limitati al ritiro del finanziamento, ma si devono tenere in conto le spese sostenute a livello tecnico e amministrativo per progettazione e appalto e sul mancato realizzo delle opere. Eppure», ricorda D’Alessandro, «il Consiglio regionale all’unanimità nella scorsa legislatura chiese il commissariamento del Bonifica Sud, cosa che non avvenne per la protezione politica della giunta regionale ed, in particolare di Febbo che si oppose ed oggi paghiamo il conto».

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