Boom di presenze sulla pista ciclabile ancora da ultimare

19 Febbraio 2020

Ortona. Il tratto della Bike to coast fa registrare il pienone  Accesso vietato alle gallerie ma in tanti passano lo stesso

ORTONA. È parte integrante di quella che solo pochi giorni fa è stata indicata come la pista ciclabile più bella d’Italia con il premio “Green Road Award”, l’oscar italiano del cicloturismo assegnato a Verona in occasione del CosmoBike Show, il festival della bicicletta. Il tratto ortonese della Bike to Coast è un successo nonostante non sia ancora ultimato. Famiglie intere muovono lungo il tracciato che costeggia l’Adriatico, ancora da ultimare, ma già una risorsa per l’intero territorio. Anche negli ultimi giorni le presenze sono numerose, favorite da condizioni meteorologiche tutt’altro che invernali.
Arrivano persone del posto, dei comuni limitrofi e turisti entusiasti di quella che è una vera e propria attrazione. Nella zona sud di Ortona si sono visti perfino gli scout, che per molte persone sono stati d’esempio su come questa infrastruttura e più in generale l’ambiente vadano trattati e rispettati. Partiti dalla pinetina dell’Acquabella sono arrivati sulla ciclopedonale con l’intento di ripulire l’area fino a raggiungere San Vito. Il gruppo protagonista è quello dei giovanissimi ragazzi Scout 1 di Francavilla, “armati” di guanti e buste per la raccolta. Sono entusiasti e divertiti, si impegnano per dare il meglio di loro nell’attività e sembrano non avvertire stanchezza. Iniziativa lodevole.
Tra le tante note liete, però, ci sono anche degli aspetti negativi che vanno presi in considerazione. Lungo il percorso ortonese si trovano le gallerie dell’ex tracciato ferroviario, i cui lavori non sono ancora ultimati. L’accesso pertanto non è autorizzato, come si può notare ad esempio all’imbocco del tunnel proprio nei pressi dell’Acquabella. La cartellonistica parla chiaro: «Si declina ogni responsabilità dall’uso non autorizzato dell’ex tracciato Fs», si legge sulla segnaletica installata davanti alla cancellata che sbarra l’ingresso. Eppure per molti è come se non esistesse.
Dalla galleria, infatti, entrano ed escono persone che passeggiano a piedi o in mountain bike. Quasi nessuno fa caso alla segnaletica, qualcuno la legge, pensa un attimo sul da farsi ma poi attraversa ugualmente il tunnel spostando il cancello ed immettendosi al suo interno. Solo in pochi rispettano i divieti e decidono di fermarsi davanti al percorso sbarrato. E passeggiando si chiedono quando i lavori verranno conclusi per poter apprezzare totalmente il tracciato più bello d’Italia.
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