Borrelli al prefetto: «Più manutenzione nell’area industriale»

15 Aprile 2023

Lettera del sindaco per sollecitare gli interventi all’Arap «Voglio conoscere il cronoprogramma di tutte le opere»

ATESSA. È impietosa, nel senso della messa a nudo, la segnalazione, che fa seguito a una richiesta del prefetto Mario Della Cioppa, delle criticità relative alla viabilità nella zona industriale della Val di Sangro. La proprietà delle strade è dell'Azienda regionale attività produttive (Arap). Il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, non si limita alla sola "segnalazione" ma sviluppa alcune considerazioni «al solo fine di diradare il polverone che è stato sollevato attorno alle reali condizioni di questa zona industriale e alle relative competenze e responsabilità».
Portano il nome di importanti città italiane le strade “segnalate”: via Aosta, via Catania, bivio via Catania-via Lecce, via Ancona, via Genova, via Milano, via Napoli. Per tutte c’è un unico stato di degrado: fenditure, buche, erbacce che ne limitano la visuale. Non di poco conto sono anche gli incidenti che si sono verificati sulle stesse, tenendo solo conto quelli verificatesi dal 2020 al 2023: 25 totali, di cui 11 senza feriti, 13 con feriti e uno mortale. L'Arap eroga «obbligatoriamente» i servizi essenziali indispensabili a garantire l’attività delle imprese «dietro il pagamento di corrispettivo da parte delle imprese stesse». Tra i servizi essenziali ci sono: accessibilità, viabilità stradale, allontanamento delle acque meteoritiche, verde, cartellonistica, pubblica illuminazione e segnaletica. Recentemente sono iniziati lavori di ammodernamento delle pubblica illuminazione nella zona industriale con il ricorso al project financing sottoscritto nel 2021 con la società Hera che prevede la qualificazione di circa 4 mila punti luce con un investimento di circa 10 milioni di euro in 20 anni. A tal proposito, Borrelli precisa: «è utile precisare che tale investimento non è quindi un investimento pubblico (della Regione o dell’Arap) ma privato che sarà pagato dalla stessa Hera. L’investimento peserà e sarà pagato direttamente dalle aziende consorziate sotto forma di canone concessorio annuo di 489.785 euro, oltre Iva, per 20 anni».
Ecco che cosa domanda Borrelli al prefetto: «Di assumere ogni possibile iniziativa tesa ad acquisire dalla Regione il cronoprogramma degli interventi manutentivi annuali e pluriennali che la stessa Regione ha più volte dichiarato di voler porre in essere negli agglomerati industriali con 25 milioni di euro da risorse comunitarie». Argomenti questi che saranno, comunque, oggetto di discussione nella prossima riunione del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza.
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