Borrelli: «Auditorium, sanata una situazione di illegalità»

ATESSA. Ci sarà da divertirsi all’inaugurazione dell’auditorium in piazza Garibaldi, questa sera alle 21, con “Lui è meglio di me?”, spettacolo di Vincenzo Olivieri e ’Nduccio. L’evento ha innescato...
ATESSA. Ci sarà da divertirsi all’inaugurazione dell’auditorium in piazza Garibaldi, questa sera alle 21, con “Lui è meglio di me?”, spettacolo di Vincenzo Olivieri e ’Nduccio. L’evento ha innescato la polemica tra minoranza e maggioranza. «Quello che più li infastidisce», afferma in una nota il gruppo di maggioranza, Uniti per Atessa, «è che l’auditorium apra al termine dell’iter burocratico, concluso in pochi mesi dall’attuale amministrazione, e dopo essere stato messo in regola. Appena lo specialista avrà concluso il suo lavoro su tutta la vicenda e sui comportamenti dell’ex sindaco Nicola Cicchitti, consegneremo la sua relazione e la condivideremo immediatamente con la cittadinanza». Quella di oggi è un’inaugurazione “bis”. La prima, fatta dall’amministrazione Cicchitti, c’è stata nel dicembre 2016, quando l’opera non aveva ancora superato il collaudo tecnico-amministrativo. L’auditorium è stato utilizzato fino a giugno 2017 senza il rilascio della Scia da parte dei vigili del fuoco e in presenza di espresso parere contrario all’uso da parte della Commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo. Inoltre la ditta costruttrice ha presentato alcune riserve che porterebbero a circa 210mila euro le ulteriori somme pretese. «Gli ex “buoni amministratori” di Liberatessa», dice il sindaco Giulio Borrelli, «vogliono continuare a fare campagna elettorale sull’auditorium e sul complesso Vittoria. Già nella primavera 2012, la sera della chiusura della campagna elettorale, avevano inaugurato il parcheggio sotterraneo di piazza Garibaldi salvo poi chiuderlo il giorno dopo le elezioni perché non in regola, per poi inaugurarlo di nuovo nei mesi successivi. Nell’ultima campagna elettorale hanno ricorso addirittura a ordinanze-fantasma del sindaco per aggirare, illegalmente e ripetutamente, le norme che avrebbero dovuto garantire la sicurezza dei cittadini e non erano state rispettate. Noi», conclude Borrelli, «non ci attribuiamo alcun merito, ma abbiamo dovuto sanare una situazione che era stata gestita, da parte degli ex “buoni amministratori”, in violazione di norme di legge, al solo scopo di auto-celebrarsi». (m.d.n.)
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