Borrelli: chiarezza sull’ospedale
Atessa. Il sindaco: la Regione dica che cosa vuol fare del San Camillo
ATESSA. «È stato un incontro interlocutorio. I nuovi amministratori della Regione devono ancora dirci, dopo aver fatto le loro valutazioni, se vogliono proseguire o no sulla strada intrapresa, che è quella del riconoscimento di ospedale di area disagiata». Dopo l’incontro con l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, il sindaco Giulio Borrelli torna sull’argomento ospedale. L’assessore ha affermato: «Stiamo valutando le diverse ipotesi sul San Camillo tenendo conto dei dovuti parametri di sicurezza. L’obiettivo è offrire il massimo per questo ospedale e per il territorio». Borrelli, ha perorato la tesi dell'ospedale di area disagiata. «È il “minimo sindacale”, all’interno della legislazione vigente, dopo tutte le dolorose vicende vissute nell’ultimo decennio. Solo una struttura ospedaliera, seppur ridotta e essenziale, può garantire un futuro solido e credibile al San Camillo».
Atessa, a differenza di altre piccole strutture è ancora un presidio ospedaliero. «È stata presentata una ricca e inoppugnabile documentazione per riconoscere il nostro diritto a essere ricompresi nella rete ospedaliera abruzzese. Dobbiamo solo completare un percorso. Altri nosocomi sono stati chiusi e riconvertiti, già nel 2011, in strutture per l’assistenza a pazienti anziani cronici. L’ospedale, come si sa, si occupa di malati acuti. Sono cose diverse. Penso che per i piccoli ospedali vada rivista la legge Lorenzin. Chi ha detto, in campagna elettorale, che li avrebbe riaperti tutti, ha fatto promesse da marinaio e ora si scontra con la realtà».
Borrelli precisa che la battaglia per l’ospedale di area disagiata non è solo di Atessa e del suo sindaco. «La richiesta che portiamo avanti non è stata fatta solo dall’attuale amministrazione comunale. È stata sostenuta da tutte le forze politiche atessane e soprattutto dagli oltre trenta sindaci del territorio in una memorabile seduta del consiglio comunale; alcuni di essi erano presenti anche all’incontro di giovedì con la Verì».
Matteo Del Nobile
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