Borrelli e D’Alfonso dal ministro Lorenzin

6 Settembre 2017

ATESSA. È fissato al 21 settembre l’incontro con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, chiesto dal sindaco Giulio Borrelli e dal presidente del consiglio comunale Enrico Flocco, per la proposta...

ATESSA. È fissato al 21 settembre l’incontro con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, chiesto dal sindaco Giulio Borrelli e dal presidente del consiglio comunale Enrico Flocco, per la proposta di conversione del San Camillo in “ospedale di zona disagiata”. All’incontro parteciperà anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso. Il progetto di riconversione è stato inviato anche al ministro dell’Economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. In base alla normativa vigente e in considerazione della sua vocazione territoriale il San Camillo ha tutti i requisiti per essere riconosciuto “ospedale di zona disagiata” dovendo offrire servizi sanitari, oltre che alla considerevole zona industriale, a un retroterra di almeno 31 Comuni, per lo più montani, con 49mila abitanti. Tutto questo ampio territorio, in assenza di un presidio adeguato graviterà sugli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, aggravando disagi e disfunzioni. Il cuore della proposta è un decreto legge (n.70 del 2.4.2015) meglio conosciuto come decreto “distanze”: impone l’attivazione di ospedali di zona disagiata qualora si superino determinati tempi di percorrenza tra i Comuni e l’ospedale. Atessa con questo riconoscimento ridarebbe il diritto alla salute anche a paesi come, Montenerodomo, Castiglione Messer Marino, Palena che distano tra 1 ora e 1 ora e 30 dagli ospedali di Chieti, Lanciano e Vasto, in condizioni di viabilità normale. (m.d.n.)