Borrelli: «Ripariamo i danni fatti dal vostro mandato»

16 Novembre 2018

ATESSA. «Noi vogliamo curare meglio il territorio. La vostra opposizione, che segue dieci anni di malgoverno, è parolaia e sterile», non si è fatta attendere la risposta del sindaco Giulio Borrelli...

ATESSA. «Noi vogliamo curare meglio il territorio. La vostra opposizione, che segue dieci anni di malgoverno, è parolaia e sterile», non si è fatta attendere la risposta del sindaco Giulio Borrelli alle accuse mosse dal gruppo di LiberAtessa su alcune opere di manutenzione intraprese dall'amministrazione comunale. «Altro che solo manutenzione ordinaria, gli ex amministratori non si rassegnano al fatto che gli elettori li hanno mandati a casa e hanno da ridire su tutto. Quando parlano di disastro dovrebbero guardare a quello che hanno combinato nel loro decennio. Il territorio è a pezzi». L'amministrazione ha incassato 800mila euro dalla vendita della quota sociale della Sangro Servizi, «noi in meno di un anno e mezzo con quei soldi» continua Borrelli, «estinguiamo un mutuo oneroso, acceso dalla precedente giunta, e facciamo manutenzione straordinaria. Non siamo», spiega il sindaco, «contro le grandi opere. Se avessimo più soldi, faremmo anche quelle. Ma la nostra priorità ora sono gli interventi per la cura e la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio e del patrimonio comunale esistente». Oltre a estinguere il mutuo, l'amministrazione ha destinato 300 mila euro per il rifacimento di alcuni tratti impercorribili delle strade extraurbane, si tratta di una prima misura a cui ne seguiranno altre. «Ecco perché ci preoccupiamo del verde e dei parchi, che a loro non interessa. Questa è la ragione per cui stiamo risistemando un’ala del convento abbandonato di San Pasquale. Ecco perché completeremo e miglioreremo l’“incompiuta” della sala polifunzionale di Monte Marcone. Sono tutti interventi - ne ho elencati solo alcuni - che indicano», conclude Borrelli, «la visione e il programma che abbiamo per rimettere in sesto il territorio e il patrimonio comunali e rendere la città più vivibile e ospitale. Ci vorranno anni per completare questo progetto».
Matteo Del Nobile
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