Borrelli sceglie Chieti per il nuovo movimento

27 Marzo 2016

CHIETI. La prima uscita pubblica del nuovo Movimento Civico Abruzzese avverrà a Chieti domenica mattina, 3 aprile, nel salone del Teate Center, in via Spezioli 30. Parteciperanno amministratori e...

CHIETI. La prima uscita pubblica del nuovo Movimento Civico Abruzzese avverrà a Chieti domenica mattina, 3 aprile, nel salone del Teate Center, in via Spezioli 30. Parteciperanno amministratori e cittadini di tutta la provincia. Sarà l'occasione per spiegare il progetto ideato, assieme ad alcuni consiglieri regionali, da Giulio Borrelli, ex direttore del Tg1 e già capo dei corrispondenti Rai in America. Il giornalista, nato in Atessa, è tornato da alcuni anni a vivere in Abruzzo e, dalla sua terra, ha lanciato la proposta di un civismo rinnovato. «Di fronte allo sfascio attuale» dice Borrelli «e al disgusto che provoca tanta parte della politica, non possiamo rassegnarci. Il civismo, per noi, è quella scossa che serve per cambiare le cose».

L'ex direttore del Tg1 e i consiglieri Andrea Gerosolimo e Mario Olivieri hanno rottamato, nei mesi scorsi, Abruzzo Civico, dopo un acceso confronto con esponenti di Scelta civica, una delle componenti iniziali del movimento. «Abbiamo lasciato Abruzzo Civico» spiega Borrelli «perché alcuni ne volevano fare una foglia di fico di "Cittadini per l'Italia", che è un progetto politico di un partito nazionale. Un progetto legittimo, ma che non ci appartiene». All'appuntamento del M.C.A. ci sarà anche Maurizio Di Nicola, capogruppo di Centro democratico, che alla Regione si è federato con i consiglieri vicini a Borrelli. Hanno preannunciato la loro partecipazione diversi sindaci e amministratori del Chietino e di altre province.

Alla Regione i due consiglieri che stanno con Borrelli fanno parte della maggioranza, ma anche dopo che Gerosolimo è entrato in giunta, continuano a recalcitrare e a criticare alcune decisioni. «È naturale» risponde l'ex direttore del Tg1 «siamo alleati dialettici. Siamo nel centrosinistra per una scelta programmatica, non ideologica. Pensiamo che questa maggioranza debba lavorare per far camminare di più tutto l'Abruzzo e per superare le distanze che ci sono tra l'aera metropolitana e il resto della regione. D'Alfonso è una personalità di grande rilievo e di grande capacità. Ci sta mettendo molta buona volontà, ma quando vediamo che nella sanità, in provincia di Chieti, dopo la chiusura degli ospedali di Gissi, Casoli, Guardiagrele, e ultimamente Atessa, la qualità dell'assistenza ospedaliera non è affatto migliorata, facciamo sentire forte e chiara la nostra voce. Non basta presentare progetti astratti, perfetti sulla carta, ma che nella pratica non funzionano. Un altro esempio: in alcune parti sono diventate impercorribili le strade per collegare un Comune all’altro. Frane, smottamenti, dissesti (penso a Tornareccio, Gessopalena e Castiglione) hanno isolato intere popolazioni già marginalizzate. Chi ci deve pensare, ora che le Province sono via di liquidazione?».