Borrelli: un anno di soddisfazioni
Atessa. Il bilancio del sindaco sul 2018: bene ospedale, ambiente e casse comunali
ATESSA. Giorni di resoconti e di programmazioni per l’amministrazione comunale guidata da Giulio Borrelli; ospedale, bonifica del torrente Appello, bilancio, sociale, gli argomenti principali.
Il rendiconto finanziario del Comune sulla gestione 2018 si chiude senza anticipazioni di cassa, senza ricorrere a prestiti per avere liquidità immediata. «Questo significa gestione sana e oculata. Basti pensare che quando siamo arrivati noi, nel luglio del 2017», afferma il sindaco Borrelli, «le anticipazioni di cassa ammontavano a 2 milioni e mezzo di euro, avevano speso soldi che non avevano ancora incassato. La Corte dei conti minacciava di svolgere un’indagine che avrebbe paralizzato l’attività del Comune, proprio perché nel quinquennio precedente (2013-2017, ndc) si erano spesi troppi soldi prima di incassarli. Sugli anticipi si pagano, tra l'altro, gli interessi e questo va a discapito delle casse comunali».
La Regione, a inizio anno, finanzierà la bonifica del torrente Appello, intervento atteso da tempo. «Il torrente è invaso da fitta vegetazione che ostacola e rallenta il corso dell’acqua in occasione di piogge abbondanti, con il conseguente rischio di straripamento. Il finanziamento è di 250mila euro». L’Appello attraversa la Valle e da entrambi i lati ci sono abitazioni e una scuola.
La spesa sociale passa da 1 milione 250mila euro a un milione e 400mila. «Sono stati incrementati i sussidi agli indigenti e le risorse da destinare a progetti di inclusione sociale e lavorativa».
«Il risultato più importante di questo anno di attività, però,», rimarca Borrelli, «è di aver messo Atessa al centro del territorio. Il Comitato dei sindaci Sangro-Aventino-Frentano ha in Atessa il centro propulsore e il punto di incontro essenziale. Non è un fatto teorico ma pratico, concreto, che ha già dato i suoi risultati: dall’ospedale con la riapertura del Pronto soccorso, ripristinata Medicina, a gennaio sarà riavviata l’area chirurgica, alla difesa dell’ambiente con lo stop all’attivazione nella nostra valle della ex Ciaf, per lo smaltimento di fanghi industriali e della Di Nizio, per i rifiuti sanitari pericolosi».
Matteo Del Nobile
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