Borrelli: «Un calendario per abbattere i cinghiali»

30 Maggio 2023

Il sindaco di Atessa incalza: interventi certi contro gli animali selvatici in centro Gli attivisti dell’associazione Aidaa: bisogna tenere lontani i lupi senza ucciderli

ATESSA. Dopo Palombaro, Piazzano di Atessa: il lupo attacca con le stesse modalità e conseguenze, due cagnolini sbranati e terrore per chi ha assistito alle macabre scene. Cresce la paura tra la popolazione che reclama risposte dalle istituzioni. A Palombaro un lupo ha aggredito Snoopy, una meticcia di 12 anni, domenica 21 marzo, mentre era a passeggio in via IV Novembre con la sua amica a “due zampe”, tra l’altro ferita in seguito alla caduta provocata dall’aggressione. A Piazzano sabato scorso, in via degli Orti, un lupo ha ghermito un’altra meticcia di 12 anni, Sasha, ad appena dieci metri dall’abitazione, e anche in questo caso ha assistito alla scena la sua padrona. Sempre a Palombaro un lupo ha aggredito un altro cagnolino portato al guinzaglio, ma stavolta per fortuna il padrone è riuscito a vanificare l’azione predatoria.
Gli avvistamenti sono all’ordine del giorno, dalla costa alla montagna. Il sindaco di Atessa Giulio Borrelli ha preso una serie di iniziative sul proliferare di cinghiali e lupi nel territorio. Il prefetto di Chieti è intervenuto sostenendo le iniziative di Atessa e ha chiesto alla polizia provinciale, come di sua competenza, un adeguato piano potenziato di controlli sulla base delle ordinanze emesse dal sindaco. «I lupi e i cinghiali», dice Borrelli «devono stare nei loro habitat. Se siamo arrivati al punto che invadono le zone abitate, mettendo gravemente a rischio l’incolumità delle persone e provocando danni all’agricoltura, vuol dire che bisogna intervenire con estrema urgenza. Giovedì primo giugno ci sarà una riunione tecnica della polizia provinciale con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), Osservatorio faunistico regionale, Atc vastese, carabinieri, polizia municipale e Asl. L’incontro, che è stato sollecitato dal prefetto di Chieti dopo le mie ripetute ordinanze per evitare la presenza della fauna selvatica nei centri abitati, è finalizzato alla definizione di un calendario di interventi specifici per l’abbattimento di cinghiali nel territorio di Atessa. In quella sede», conclude Borrelli, «sarà posto anche il problema di come attrezzarsi per catturare i lupi e riportarli nei loro ambienti naturali».
Sull’argomento interviene anche l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) che dice: «Basta gridare “Al lupo! Al lupo!”. Tutti i mezzi tecnologici che possono aiutare ad individuare situazioni anomale che vedono come protagonisti cani ibridi o pastori cecoslovacchi o addirittura i lupi sono i benvenuti», scrivono in una nota gli animalisti dell’Aidaa, «ma niente caccia alle streghe e gridare “Al lupo! Al lupo!”, serve serietà in queste situazioni, e ottima è l’indicazione di provvedere prima all’identificazione dell’animale o degli animali, e poi solo dopo provvedere alla sua messa in sicurezza e nel contempo alla sicurezza dei cittadini e dei turisti evitando ovviamente qualsiasi ipotesi di abbattimento».
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