Borrello, Rio Verde e cascate restano a secco

29 Giugno 2024

Il Wwf denuncia: il fenomeno è diventato annuale e per la prima volta si è verificato anche in inverno

BORRELLO. Torrente Rio Verde e cascate a secco da una settimana all’interno della riserva naturale regionale e oasi Wwf, con grave stress per la biodiversità legata all’acqua, pesci e gamberi di fiume morti senza scampo. Questo è l’atto di accusa lanciato dal Wwf Abruzzo. Il grave scenario è stato osservato dai volontari di un progetto europeo di Rewilding Apennines qualche giorno fa. Ma l’allarme per il torrente Rio Verde è stato lanciato più volte e urge un serio intervento di Regione ed enti preposti alla tutela e alla vigilanza per capire le cause del fenomeno che si ripete, purtroppo, sempre più spesso.
«In merito ai lavori in via di autorizzazione sul complesso della sorgente Surienze, che alimenta il torrente Rio Verde, avevamo presentato», dice in una nota Wwf Abruzzo, «le nostre osservazioni al comitato regionale Via ricordando che il fenomeno della messa in secca del torrente, a differenza di quanto accadeva negli anni ’90 e 2000, avviene sempre più spesso, con cadenza annuale nel 2021, 2022 e, per la prima volta anche in inverno, nel 2023, come testimonia ogni volta l’assenza consecutiva delle cascate che, oltre ad essere un’attrattiva turistica, sono un elemento caratterizzante la biodiversità sia animale che vegetale presente. Alle osservazioni è seguito un esposto del direttore della riserva di Borrello e il conseguente sequestro del cantiere dei lavori per le opere di captazione».
Per il Wwf Abruzzo è «necessario avviare una caratterizzazione del torrente Rio Verde per conoscere le dinamiche in atto e le cause di questi ripetuti fenomeni di crisi idrica per escludere eventuali responsabilità dirette dell’uomo e capire se derivanti esclusivamente dai cambiamenti climatici. Di conseguenza, bisogna prendere i necessari provvedimenti al fine di salvaguardare la biodiversità presente e garantire il raggiungimento degli obiettivi delle direttive europee (Habitat e direttiva quadro sulle acque), garantendo lungo il corso del torrente Rio Verde il deflusso ecologico, la portata istantanea minima per garantire il regime idrologico e la tutela ecosistemica. La riserva e il Comune di Borrello non possono essere lasciati soli e si chiede in tal senso il supporto della Regione, dell’Arta e dei carabinieri forestali».
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