Borse e capi firmati, ambulante nei guai

6 Novembre 2015

La polizia municipale sequestra al mercato di via Amiterno 8 pantaloni, 8 felpe e 15 borse firmate

CHIETI. Una denuncia alla Procura della Repubblica di un ambulante extracomunitario residente in Italia e il sequestro di 15 borse, 8 felpe e 8 pantaloni griffati. I vigili urbani continuano nell’attività di lotta all’abusivismo commerciale in città e sono stati protagonisti di un’altra operazione di contrasto al fenomeno. Mercoledì, infatti, la polizia municipale ha compiuto un sopralluogo nel mercato ambulante di via Amiterno sanzionando un venditore abusivo e sequestrando diversi oggetti e abiti firmati. Nel dettaglio i vigili urbani, coordinati dalla comandante Donatella Di Giovanni, hanno denunciato alla Procura un ambulante extracomunitario che stava vendendo merce contraffatta. A stretto giro gli agenti hanno provveduto al sequestro di 15 borse di marchio Prada, Liu Jo, Tod’s e Michael Kors, oltre a 8 felpe e 8 pantaloni griffati Adidas, Vans, Converse e Nike. La comandante Di Giovanni racconta i particolari dell’operazione effettuata nel mercato di via Amiterno. «Alcuni commercianti abusivi stazionavano nei pressi di via Amiterno e di via Feltrino, ponendo in vendita, su area pubblica, alcuni prodotti commerciali contraffatti, consistenti in borse da donne e articoli di abbigliamento. Alcuni di loro, alla vista degli agenti, hanno cercato di recuperare precipitosamente quanta più merce possibile, dandosi poi alla fuga, altri», spiega Di Giovanni, «si sono allontanati lasciando sul posto i prodotti, mentre solo uno di essi, dopo un iniziale momento di concitazione con gli operatori, ai quali si era opposto di fornire le proprie generalità, è stato identificato ed invitato a recarsi presso il comando di polizia municipale per la redazione degli atti e la formale contestazione del reato previsto per il commercio di prodotti contraffatti». Il sindaco plaude all’operazione dei vigili urbani. «La lotta al contrasto dell’abusivismo commerciale finalizzato alla tutela dei consumatori e l’attenzione alla legalità sono azioni imprescindibili che non possono essere poste in secondo piano. Le verifiche puntuali della polizia municipale, anche dietro diretta segnalazione dei cittadini o, come nel caso di ieri, provenienti direttamente dagli altri operatori commerciali della zona, sono segnali», dice Di Primio, «che l’amministrazione comunale pone in piena considerazione per migliorare gli indici di sicurezza da parte dei cittadini». (j.o.)