Borse lavoro per cinque pazienti

29 Ottobre 2016

Torna il servizio di Asl e Comune per malati psichici impiegati negli uffici pubblici

LANCIANO. «Questo lavoro mi ha dato la forza di tornare a sorridere, di alzarmi e ricominciare a vivere. Niente più pugni sul muro, niente più silenzi». È la testimonianza di uno dei cinque ragazzi che ha avuto la possibilità, nel corso dell’anno, di usufruire della borsa lavoro, ovvero del servizio che il Comune, con la collaborazione del Dipartimento di salute mentale della Asl, offre alle persone con problemi psichici per essere reintrodotte nel mondo del lavoro. Le borse lavoro sono state confermate per un altro anno. «Cinque ragazzi dal prossimo primo novembre», spiega l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, «torneranno a lavorare, per un anno, in alcuni uffici comunali come uscieri, messi o collaboratori, percependo un compenso mensile, una sorta di rimborso spese. Circa 10.000 euro sono le somme investite in un servizio che abbiamo dovuto rivedere perché, per più di 10 anni, le borse lavoro erano assegnate sempre e solo a sette persone, incolpevoli, nonostante fossero decine gli utenti avevano il diritto e la necessità di usufruirne. Era diventato una specie di posto fisso, una cosa inaccettabile. Ora il servizio è aperto a tutti ed è il Dipartimento di salute mentale che sceglie i ragazzi da inserire in Comune e che poi ne segue il percorso, i progressi. Il Comune mette a disposione gli uffici per farli lavorare».

«La collaborazione Comune-Dipartimento di salute mentale è una bella esperienza partita dalla giunta Paolini ma gestita male», ricorda il sindaco Mario Pupillo, «ora invece è una opportunità per molti pazienti di tornare alla vita attraverso il lavoro, l’inclusione. Ringrazio i dipendenti comunali che li accolgono». Ieri mattina è stata firmata la convenzione tra Bendotti e Massimo Di Giannantonio, direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti per far ripartire il servizio. «Ringrazio l’amministrazione comunale di Lanciano perché è una delle prime in Abruzzo ad offrire il servizio per i malati psichici», dice Di Giannantonio, «un servizio fondamentale che unisce il lato medico, sanitario, delle medicine e delle cure, con quello riabilitativo e sociale e permette alle persone che hanno avuto una sofferenza mentale di essere reintrodotte nella società. Le borse lavoro, in tempi di ristrettezze economiche, creano opportunità di vita per persone che, nella maggior parte dei casi, erano fortemente depresse e non vedevano vie di uscita alla propria condizione». (t.d.r.)

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