Boss del Gargano arrestato a Vasto

Era ai domiciliari ma è stato sorpreso fuori casa: adesso è tornato in carcere
VASTO. Violava le prescrizioni degli arresti domiciliari. Per Danilo Pietro Della Malva, 34 anni, pugliese domiciliato a Vasto, si sono aperte le porte del carcere di Torre Sinello. Martedì sera i carabinieri del maggiore hanno dato seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Bari. Della Malva è originario del Gargano ed è ritenuto un affiliato di rilievo di una organizzazione dedita allo spaccio. L’uomo era stato catturato a Maspalomas, alle isole Canarie, il 23 ottobre 2019 dopo una complessa attività di indagine dei carabinieri del comando provinciale di Foggia. Noto con il soprannome di “U meticcio” è considerato elemento di spicco di un clan che opera a Vieste. La maxi operazione denominata “Neve di Marzo” era stata coordinata dalla direzione Distrettuale antimafia di Bari in collaborazione con le forze di polizia europee. Estradato in Italia, dopo aver scontato alcuni mesi di detenzione in carcere, aveva ottenuto gli arresti domiciliari da scontare a Vasto. «Nel corso di consueti controlli a persone sottoposte a misure limitative della libertà personale», spiega il maggiore Amedeo Consales, «i militari hanno però accertato e segnalato all’autorità giudiziaria, ripetute violazioni delle prescrizioni imposte chiedendo il ripristino della misura restrittiva in quanto ritenuta unica misura idonea a garantire le esigenze cautelari». Valutata la personalità dell’indagato e le segnalazioni dei carabinieri, il gip di Bari ha emesso l’aggravamento della misura cautelare disponendo i trasferimento del 34enne pugliese nella più vicina casa circondariale. Martedì sera i carabinieri di Vasto e Foggia lo hanno accompagnato nella casa circondariale di Torre Sinello a Punta Penna. (p.c.)

