Botte ai genitori per droga e videopoker: condannato
ATESSA. Due anni e sei mesi di reclusione per aver maltrattato i propri familiari. È la condanna inflitta dal giudice Andrea Belli a D.P., 33 anni, di Atessa. Per il pubblico ministero Delfina...
ATESSA. Due anni e sei mesi di reclusione per aver maltrattato i propri familiari. È la condanna inflitta dal giudice Andrea Belli a D.P., 33 anni, di Atessa. Per il pubblico ministero Delfina Conventi, che aveva chiesto per il giovane due anni di reclusione, l’uomo “in più occasioni avrebbe percosso i genitori, inveito contro di essi, offesi, aggrediti verbalmente quando le sue richieste di denaro non venivano accolte”. Non solo: “li avrebbe più volte minacciati di morte (l’ultimo episodio sarebbe risalito per l’accusa al 30 novembre 2014 il giorno prima dell’arresto, ndc), inflitto loro sofferenze fisiche e morali tanto da rendere mortificante e impossibile la convivenza familiare”.
A denunciare il giovane ai carabinieri di Atessa erano stati i genitori esasperati dalle botte, dalle continue richieste di denaro per acquistare droga e per giocare ai videopoker, dai furti subiti visto che aveva anche sottratto da casa oggetti di valore e preziosi per rivenderli e procurarsi i soldi per giocare. (t.d.r.)
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