Botte al posto delle cure, ricorso dei due arrestati

Ferragosto in carcere per i coniugi accusati di lesioni e abbandono d’incapaci Il difensore Cappa contro l’ordinanza di carcerazione: il Riesame decide il 18
VASTO. Trascorreranno Ferragosto in carcere, C.G., 48 anni e il convivente I.R., 58 anni, i gestori della residenza per anziani, Arcobaleno, chiusa venti giorni fa su disposizione della magistratura vastese. I due sono accusati di concorso in maltrattamenti, lesioni volontarie, abbandono di incapace con l'aggravante di avere agito per futili motivi. Il loro legale, l’avvocato Alessandra Cappa, ha presentato ricorso contro le ordinanze di custodia cautelare al Tribunale del riesame dell’Aquila. L’udienza è stata fissata al 18 agosto. Prima di allora l’avvocato Cappa non intende rilasciare alcuna dichiarazione. Un atteggiamento comprensibile vista la delicatezza della vicenda e la posizione dei suoi assistiti.
Le indagini sono cominciate ad aprile a seguito di alcune segnalazioni rese da persone che avevano assistito ai maltrattamenti. A quel punto è stata informata la Procura di Vasto e, sia d’iniziativa che su delega della stessa autorità giudiziaria, sono stati acquisiti diversi elementi probatori. Tra questi anche le cartelle cliniche dell’ospedale San Pio. Eloquenti le immagini riprese da una telecamera che hanno permesso di svelare continui e perduranti maltrattamenti subiti dagli anziani ospiti della casa di riposo. E poi ci sono le intercettazioni telefoniche realizzate all’interno della struttura.
«Le indagini», ha spiegato il procuratore capo Giampiero Di Florio nel corso della conferenza stampa tenuta subito dopo gli arresti, «hanno, in modo inequivocabile, evidenziato le condotte violente della coppia che, senza alcun motivo apparente, e reiteratamente con atti di violenza fisica e psicologica, maltrattavano gli anziani ospiti anche non autosufficienti e affetti da gravi patologie». La figlia di un’anziana ospite ha denunciato C.G. e I.R. «La povera signora ha vissuto nella residenza un vero e proprio inferno», dice l’avvocato della pensionata, Fiorenzo Cieri. «La mia cliente, che comunque è ancora molto scossa per quello che è accaduto, si costituirà parte civile».
Nel frattempo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Gabriella De Lucia sono andate avanti. I carabinieri sono andati oltre quei fotogrammi. Pare infatti che siano emersi altre vicende che riguardano il passato. Molti i testimoni che sono stati ascoltati e molti altri dovranno essere sentiti. Nel frattempo l’associazione dei consumatori Codici attraerso Riccardo Alinovi torna a chiedere al Comune maggiori controlli e più severità nel rilascio di autorizzazioni alla gestione di residenze per anziani e bambini. «È importante verificare che i potenziali gestori abbiano almeno i requisiti», dice Codici.
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