Botte alla compagna: allontanato da casa

Ancora un caso di violenza in famiglia nel Vastese. Lo stop grazie a carabinieri e associazione Emily
VASTO. Ancora un caso di violenza domestica. Ancora un uomo allontanato dal tetto coniugale grazie ai carabinieri e all'associazione Emily. C.P., giovane donna che risiede a Pollutri, ha chiesto aiuto all'associazione nata nel 2007 per difendere le donne. La storia di C.P. è simile a quella di tante donne costrette a vivere nel terrore e che tacciono per vergogna o per difendere i figli. Da tempo il compagno di C.P. la percuoteva. La donna ha raccontato che ogni piccola divergenza era diventata un motivo per picchiarla e aggredirla verbalmente e fisicamente. A volte l'ira e la violenza dell'uomo arrivavano all'improvviso, inaspettate e incontenibili. Durante una delle sue ultime sfuriate il marito ha rotto sulla testa di C.P. una bottiglia di liquore.
«La cosa peggiore», dice l'avvocato Giuseppina Fabretti, «è che agli episodi di violenza domestica sono stati costretti ad assistere i 5 figli della coppia. Il maggiore ha dodici anni, il più piccolo appena 2. Quella di questa donna è una condizione di grande sofferenza», afferma il legale dell'associazione Emily, «non reggeva più alle sfuriate e al dolore. Era provata fisicamente e psicologicamente. Finalmente dopo l'ultimo episodio ha deciso di denunciare quello che accadeva a casa». Su consiglio dell'associazione Emily, la donna ha chiamato i carabinieri. P.B. all'arrivo dei militari è stato invitato a lasciare il tetto coniugale. Sono subito scattate le procedure del cosiddetto " Codice rosso". L'avvocato Fabretti e l’associazione Emily non nascondono la propria preoccupazione per il crescendo di episodi di violenza domestica. Con il lockdown sono raddoppiati. Effetto distorto delle misure di prevenzione. L'associazione conferma l'aumento di persone vulnerabili sottoposte a sofferenze morali e di violenza fisica, umiliazioni e aggressioni che avvengono spesso alla presenza di bambini. Nel Vastese solo nelle ultime 48 ore ci sono stati altri due casi di allontanamento di mariti violenti. Vicende che hanno impegnato polizia e carabinieri. «È importante non subire ma denunciare sempre alle forze dell'ordine», insiste l'avvocato Fabretti. «A volte si ha paura di varcare la porta di una caserma o semplicemente chiamare carabinieri e polizia. L'associazione Emily si fa carico di questo passaggio offrendo un supporto importante alle donne vittime di violenza, di ogni genere anche con interventi di accoglienza e consulenza psicologica e legale. (p.c.)
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