Botte alla madre, 21enne allontanato da casa

4 Dicembre 2022

San Salvo. Misura cautelare per un giovane che aveva reso un inferno la vita del genitore 56enne

SAN SALVO. Giudizio immediato per il figlio violento e codice rosso. È stata fissata al 23 gennaio 2023 la prima udienza davanti ai giudici del tribunale di Vasto per un 21enne disoccupato di San Salvo che aveva trasformato in inferno la vita della madre di 56 anni. È stata proprio lei qualche mese fa a chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Su richiesta del pm Vincenzo Chirico, il giudice Fabrizio Pasquale ha firmato la misura cautelare del divieto di avvicinamento del giovane alla casa materna e anche l'allontanamento da San Salvo. L'indagato, accusato di maltrattamenti in famiglia, ha dovuto lasciare il paese. Stando al capo d'imputazione, avrebbe posto la madre in uno stato di grave sofferenza morale e psichica.
«Gli istinti violenti del 21enne», scrive nel dispositivo del magistrato, «avrebbero potuto degenerare in ben più gravi condotte». Il compito in aula dei difensori dell’indagato, gli avvocati Raffaele Giacomucci e Isabella Mugoni, non sarà semplice. La gravità del comportamento del giovane è documentata. Il giovane avrebbe insultato pesantemente la 56enne lanciandole contro coltelli e altri oggetti. Gli investigatori hanno acquisito diverse testimonianze. Le aggressioni fisiche alla madre sarebbero state sempre più frequenti. Il giovane aveva bisogno continuo di denaro e la madre che vive con 600 euro del reddito di cittadinanza, non lo aveva. Pare che i soldi servissero al figlio per comprare droga. La donna ha riferito che il giovane da diversi mesi aveva iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti e il suo carattere sarebbe cambiato. Quando lei ha risposto all'ennesima richiesta di soldi con un rifiuto, l'indagato ha iniziato a minacciare la madre e a usare violenza contro di lei.
Negli ultimi tempi le aggressioni si erano intensificate al punto che la donna era finita al pronto soccorso. Il referto medico parla di “trauma cranio cervicale da aggressione, traumi alla spalla e a un polso”. La Procura, dopo aver analizzato attentamente il rapporto fornito dai carabinieri, ha ritenuto necessario ricorrere alle misure cautelari, impedendo all'accusato di interloquire ancora con la madre. La richiesta è stata. Il magistrato ha ordinato il divieto di avvicinamento dell'indagato ai luoghi abitualmente frequentati dalla madre e alla sua casa, aggiungendo il divieto di dimora a San Salvo. (p.c.)
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