Botte alla moglie, condannato a due anni
Lanciano. Assolto dalla violenza sessuale sulla figlia. I difensori annunciano ricorso in appello
LANCIANO. Condannato per i maltrattamenti e le lesioni nei confronti della moglie, assolto dall’accusa di violenza sessuale sulla figlia. Sono accuse che fanno male e delicate quelle di cui ha risposto in tribunale un marito e padre straniero ma residente in città di cui omettiamo il nome per tutelare moglie e figli minori. L’uomo è stato condannato dal tribunale collegiale - presidente il giudice Andrea Belli a latere Stefania Cantelmi e Giovanni Nappi - a due anni di reclusione, pena sospesa, per i maltrattamenti alla moglie, mentre è stato assolto con formula piena dall’accusa di violenza sessuale sulla figlia. I giudici non hanno disposto risarcimenti che erano di circa 200.000 euro.
L’uomo, operaio e nel paese d’origine professore, secondo l’accusa sostenuta in aula dal sostituto procuratore Francesco Carusi, per due anni avrebbe maltrattato la moglie, offendendola, facendola dormire più volte a terra nella camera da letto dicendole che l’avrebbe accolta nel letto solo se avessero avuto rapporti, minacciandola, scagliandole contro gli oggetti ogni volta che litigavano anche alla presenza dei figli minori. In uno dei litigi l’avrebbe anche ferita. L’avrebbe colpita in testa con una sedia di legno, provocandole un trauma e ferite con una prognosi di 10 giorni. Ma, accusa ancora peggiore era quella di una presunta violenza sessuale, palpeggiamenti, nei confronti di una delle figlie, minorenni, tra febbraio 2013 e febbraio 2014. Reati per i quali il pm Carusi aveva chiesto 7 anni di reclusione e l’avvocato di parte civile, Paolo Di Ienno anche un risarcimento danni. I legali dell’uomo, Clelia Marsilio e Alessandro Falconio si sono battuti per dimostrare l’innocenza dell’operaio, soprattutto per l’accusa più grave, di violenza sessuale sulla figlia e ci sono in parte riusciti. I giudici lo hanno condannato per i maltrattamenti a due anni, pena sospesa, ma l’hanno assolto, perché il fatto non sussiste, dalla violenza sessuale. Marsilio e Falconio faranno appello contro la condanna per maltrattamenti e lesioni. (t.d.r.)
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